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Calcio

La pazza e distratta Inter ora lascia la scena all’Italia

Altra rimonta da 0-2 con Chivu a quota 100 prima di Mou. Gasp e Roma: ambizioni invariate. Da oggi le Nazionali e il nuovo ct azzurro Mancini, Appiano e Trigoria si svuotano. Out Cristante, c’è Ricci a Coverciano

Roma’s head coach Gian Piero Gasperini Inter Milan’s head coach Cristian Chivu during the Serie A EniLive soccer match between Roma and Inter at the Rome's Olympic stadium, Italy - Saturday September 19, 2026 - Sport Soccer ( Photo by Alfredo Falcone/LaPresse )

Forse pazza, sicuramente forte, certo anche un po’ distratta. Anche a Roma però l’Inter è riuscita a evitare la sconfitta, nonostante fosse sotto di 2 gol. È la terza volta che succede in questo campionato, la sesta in un anno e 5 partite di Chivu, che col pareggio dell’Olimpico somma 100 punti in 43 partite (a Mourinho ne servirono 45). Un piccolo record di cui al tecnico importa poco («sono solo numeri»), mentre assai di più interessano le due facce della squadra. Da capire, interpretare, correggere. Anche stavolta è andata bene, ma Chivu sa che 10 gol subiti in sole 6 gare sono troppi e i problemi non si possono nascondere né tanto meno spiegare dietro quell’aggettivo, pazza appunto, che da sempre strega i tifosi, ma agli allenatori proprio non piace. Cercare di eliminarlo dal dizionario nerazzurro fu uno dei proclami pubblici di Antonio Conte, evidentemente non centrato.

Roma-Inter lascia la sensazione forte che il duello Chivu-Gasp potrebbe durare a lungo. Il primo tempo giallorosso è stato sontuoso, il calo nel secondo quasi logico, di fronte a tanta Inter. Non fisico, però, e resta da capire perché Gasperini abbia fatto certe scelte, tipo quella di privarsi così presto di Koné. Malen a secco, sfortunato, ma Dybala geniale e in salute, come non lo ricordava nessuno. Il tempo è dalla parte della Roma, può continuare a crescere.

L’appuntamento è all’11 ottobre (con Como-Roma, l’Inter giocherà il 10 in casa contro il Parma). Peccato fermarsi proprio adesso, dopo una bellissima partita, ma è tempo di Nazionali, non solo dell’Italia di Mancini. A Coverciano si ritrovano 4 interisti (Barella, Bastoni, Dimarco ed Esposito) e 2 romanisti (Mancini e Ghilardi, out Cristante, il ct ha convocato Ricci). Ma Appiano e Trigoria si svuotano, 13 e 12 rispettivamente i giocatori che Chivu sia Gasp hanno visto partire verso ogni tipo di destinazione. I migliori vanno via, restano gli altri e quelli infortunati. Guai a chiedere qualcosa agli allenatori, semmai sono loro che possono solo augurarsi che nessuno si faccia male. In più la Roma perderà anche Dybala nei giorni che precederanno la ripresa, perché pur non convocato per le 2 amichevoli precedenti, è stato invitato al passo di addio di Messi (6 ottobre).

A Clairefontaine, la Coverciano francese, Koné ha trovato Diouf, alla prima chiamata, ma non Thuram, escluso dal debuttante Zidane. Curioso il ruolo in cui Zizou vuole battezzare in bleu l’interista: terzino sinistro, complici l’infortunio di Theo Hernandez e il poco spazio per Digne nel PSG. Acquistato un anno fa per fare il centrocampista mancino, riciclato da Chivu sulla fascia destra, va in Nazionale per giocare in difesa e stavolta a sinistra.

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