L'amaro dopo-Mondiale del Brasile. Il megastadio ora è un parcheggio

Le strutture che ospitavano le nazionali abbandonate a se stesse. Per le Olimpiadi arriveranno altri investimenti. Altri soldi buttati?

L'amaro dopo-Mondiale del Brasile. Il megastadio ora è un parcheggio

Una serie di nuove opere dal costo esorbitante per ospitare i match della competizione mondiale. Un investimento importante per il Brasile, che aveva però generato non poche critiche, soprattutto in previsione di un dopo Mondiale in cui gli stadi sarebbero stati utilizzati molto meno e rischiavano di diventare delle proverbiali cattedrali del deserto.

La profezia, peraltro non troppo complicata da formulare, sembra essersi già avverata. Lo scrive l'emittente statunitense Npr in un reportage, andando a indagare su come le maxi-opere siano state utilizzate dopo i Mondiali e se siano compiute le promesse delle autorità, che avevano promesso di riempire gli stadi con concerti e occasioni culturali che avrebbero reso l'investimento una buona occasione per il Paese sudamericano.

L'amara scoperta della giornalista inviata dalla National Public Radio è che si è realizzata la peggiore delle opzioni possibili. La maggior parte degli stadi non genera utili e il più costoso di tutti, quello di Brasilia, per cui sono stati spesi 550 milioni di dollari, viene utilizzato come parcheggio per i bus della municipalità.

Il problema principale delle strutture, emerso già prima che i Mondiali si disputassero, è la loro posizione. Molte delle città che li ospitano non hanno team nelle serie maggiori del calcio brasiliano e quindi neppure partite in grado di riempirne gli spalti o introiti sufficienti a mantenere gli stadi.

Un caso emblematico è quello di Manaus, dove giocò anche la nazionale italiana. Utilizzato per quattro incontri, si trova in una città nella foresta pluviale ed è costato 600 milioni di dollari. Ma se la squadra locale decidesse di giocarci potrebbe soltanto andare in perdita.

Se trasformare alcune delle strutture in location per feste e matrimoni non è servito a molto (chi ci ha provato ha poi venduto di nuovo lo stadio), gli sprechi non si fermeranno qui. Il prossimo anno il Brasile ospiterà le Olimpiadi. E il piano spesa per costruire ancora altre infrastrutture per l'occasione prevede una fattura da 11 miliardi di euro.

Commenti