L'azzurro Parisse tra i migliori rugbisti del Sei Nazioni

Nonostante le prestazioni non proprio eccelse degli azzurri al Sei Nazioni, un nostro giocatore è stato inserito nella rosa dei candidati a titolo di miglior rugbista del torneo: il capitano Sergio Parisse

E' una consolazione, e neppure tanto magra, quella che arriva dall'International Board all'indirizzo della nazionale italiana di rugby: nonostante le prestazioni non proprio eccelse degli azzurri in questa edizione del Sei Nazioni - quattro partite e quattro sconfitte, a tutt'oggi - un nostro giocatore è stato inserito nella rosa dei candidati a titolo di miglior rugbista del torneo. Perfino inutile dire il nome: è il capitano Sergio Parisse, l'unico azzurro dimostratosi anche in questa occasione un atleta di valore internazionale. Parisse sta giocando partite memorabili, sobbarcandosi sulle ampie spalle il peso delle debolezze della squadra; in campo fa praticamente di tutto, placca, ruba palle, dirige le rimesse laterali, calcia, copre le zone del campo dove dovrebbero arrivare i tre quarti e dove invece lui, con i suoi 110 chili e i suoi ventinove anni, arriva a tappare i buchi lasciati dagli altri. A volte sembra predicare nel deserto, capitan Parisse. Ma anche per questo, forse, aspetti quasi eroici delle sue prestazioni hanno sedotto la giuria del torneo.

Nella short list, l'elenco dei candidati alla palma, Parisse è in compagnia di altri undici protagonisti di questa edizione. La scelta del numero uno passa ora al pubblico degli appassionati, che da ora al 18 marzo avranno la possibilità di votare on line sul sito del torneo il loro campione ideale. Come in tutte le votazioni di massa, entreranno in ballo elementi non propriamente tecnici: patriottismi, cordate, numero degli appassionati. E che da una Cenerentola del rugby continentale come l'Italia possa venire alla fine partorito il vincitore del titolo è oggettivamente improbabile. Ma l'inserimento del suo capitano nella short list è comunque per la nazionale allenata da Brunel una grande soddisfazione, in attesa del match che all'Olimpico contro la Scozia ci offrirà l'ultima occasione di evitare il cucchiaio di legno.

La soddisfazione è tanto maggiore se si tiene presente che una delle due squadre più forti del torneo, l'Inghilterra che questo weekend affronta il Galles nello scontro decisivo per la vittoria del Sei Nazioni, non ha visto neanche un suo giocatore inserito nella rosa. A farla da padroni sono i candidati gallesi, che sono ben quattro: Sam Warburton, Dan Lydiate, Alex Cuthbert e Mike Philips. La Francia, che alla vittoria finale ha già dovuto dire addio, ha nella list i suoi Julien Malzieu, Yoann Maestri e Imanol Harinordoquy. Due sono gli scozzesi (David Denton e Ross Rennie) e altrettanti gli irlandesi (Jonathan Sexton e Donnacha Ryan).

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