Lezione Barça, taglio stipendi per Messi & C

Accordo tra club e giocatori. Si va verso una riduzione del 30% dei salari

Mentre Lazio e Napoli decidono di rinviare la ripresa degli allenamenti, a Barcellona, paradossalmente, il Covid-19 regala un pizzico di serenità al club. Messi e il presidente Bartomeu, da mesi ai ferri corti per questioni legate alla gestione della squadra, sabato si sono stretti la mano, seppur virtualmente, trovando un accordo sul taglio degli stipendi. Si tratta di un'intesa soggetta a modifiche, ma la novità importante è che sia il club che i giocatori hanno compreso le difficoltà del momento e si sono venuti incontro. Al vertice, via skype, hanno preso parte oltre al presidente e all'argentino, anche i senatori Busquets, Sergi Roberto e Piqué. L'accordo coinvolge al momento la prima squadra e la società satellite che milita nel campionato di terza divisione, non il team femminile, le giovanili e le squadre (il Barça è una polisportiva) che prendono parte ai tornei di pallamano, basket e hockey su pista. L'intenzione è di creare un precedente e portare allo scoperto le altre regine d'Europa. Non è un caso che nei prossimi giorni Bartomeu abbia in programma una riunione all'Uefa con alcuni membri delle altre leghe europee per trovare una formula di riduzione unitaria che metta in comune tutti i paesi contagiati dal virus.

Per la stagione in corso il Barcellona versa in emolumenti circa 510 milioni di euro. L'accordo riguarderebbe un taglio del 30%. «Stiamo vivendo un momento particolare - ha spiegato il vicepresidente Emili Rousaud - in questa fase il club non ottiene introiti da biglietti, diritti televisivi, così come si è fermato il merchandising in Spagna e nel mondo. Dirigenti e calciatori hanno originato un gesto di responsabilità. Ora ci aspettiamo che venga accolto un po' in tutta Europa». Il piano di sopravvivenza riguarderà anche il mercato estivo: verrà confermato il tecnico Setien. Abbandonata la pista milionaria che portava a Pochettino.

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