Londra 2012: chi ha vinto i Giochi con le stellette

Gli atleti militari erano una nutrita parte della squadra italiana alle Olimpiadi. E hanno conquistato più della
metà delle nostre medaglie. Tra le Forze schierate vincono i carabinieri, nonostante Schwazer

La recente missione delle forze armate italiane è andata piuttosto bene. Era una missione totalmente pacifica, faticosa, ma divertente. Alle Olimpiadi di Londra 2012 erano ben 122 gli atleti con le stellette, sui 281 totali, senza contare quelli appartenenti alle forze di polizia (Fiamme oro e Fiamme azzurre). Non è una novità per il nostro Paese. Gli sportivi non professionisti e che non hanno i cachet milionari di calciatori e vip da copertina, se fanno parte delle forze armate hanno maggiori possibilità di allenarsi a tempo pieno. A Londra hanno gareggiato 25 militari dell’esercito, 20 carabinieri, 29 uomini e donne dell’Aeronautica, 6 della Marina e 42 della Guardia di finanza.

Carlo Molfetta, Niccolò Campriani, Andrea Baldini, le ragazze della ginnastica ritmica: svestita la tuta da atleta, si rimettono l’uniforme. Hanno combattuto tutti per la stessa causa, come in ogni missione, ma è naturale che ci sia un pizzico di competizione anche tra le diverse Armi. Non è facile fare i conti delle medaglie vinte da ognuna e quindi stabilire chi abbia fatto meglio nella spedizione londinese. Spesso infatti i componenti delle squadre che hanno trionfato sono composte da atleti provenienti da forze armate diverse. È capitato ad esempio nel caso dell’oro nel fioretto a squadre maschile, con Valerio Aspromonte e Giorgio Avola della Guardia di finanza, Baldini dell’Aeronautica e Andrea Cassarà dei carabinieri. I tre vincitori del tiro con l’arco a squadre maschile invece, Michele Frangilli, Marco Galiazzo e Mauro Nespoli militano tutti nell’Aeronuatica.

Delle 28 medaglie portate a casa dall’Italia (8 ori, 9 argenti, 11 bronzi) più della metà, 17, hanno le stellette. Di queste, quattro sono dell’Aeronautica (un oro, un argento e due bronzi), comprese quelle “collettive” del tiro con l’arco e della ginnastica ritmica. Cinque dei carabinieri (un oro, tre argenti e un bronzo), quattro delle Fiamme gialle (un oro, due argenti e un bronzo). Un bronzo è andato all’Esercito e zero medaglie alla Marina, che partecipava con soli sei atleti. Ci sono infine le medaglie “miste”: l’oro nel fioretto a squadre maschile, il bronzo nella sciabola a squadre maschile e l’oro nel fioretto a squadre femminile. Coinvolge i carabinieri purtroppo anche il caso di Alex Schwazer , squalificato per doping: il maratoneta è stato sospeso dall’Arma.

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Commenti
Ritratto di Roberto53

Roberto53

Gio, 16/08/2012 - 20:32

E' l'altra faccia della medaglia di un Paese che non fa sport nelle scuole e nelle università.

Ritratto di isladecoco

isladecoco

Gio, 16/08/2012 - 21:12

Scusate, ma gli atleti delle Fiamme Oro non hanno vinto nessuna medaglia?

FDan

Ven, 17/08/2012 - 03:31

Mi chiedo che senso abbia avere questo stuolo di militari che in effetti militari, nella gran parte, non sono. Vengono semplicemente "mantenuti" dalle varie armi. Mi domando se ci sia qualcuno che tiene i conti di quanto costi nel suo complesso il mantenimento di tutti questi valorosi (chi più chi meno, ci sono anche quelli che alle Olimpiadi non andranno mai) atleti/militari nel loro complesso.

charliehawk

Ven, 17/08/2012 - 13:05

Questa "trovata all'italiana" dei corpi militari per gli atleti, fu una geniale invenzione di anni fa, per cercare di bilanciare il "dilettantismo di stato" mascherato dei paesi dell'est e anche quello "universitario" americano. Un "uovo di Colombo" che venne poi copiato da diverse altre nazioni. All'inizio, però gli atleti, non erano molti, solo quelli che promettevano un livello elevato, riuscivano ad entrare, e, una volta smesi i panni dell'atleta, recitavano con una cetta convinzione la loro attività secondaria, di soldato o carabiniere,nelle varie manifestazioni,vestendo spesso la loro divisa. In seguito. giustamente, si è aperto anche alle ragazze, ma adesso si sta un po' esagerando. Nessuno sostiene neanche più la "recita" del militare sportivo. Basta che un ragazzo, in qualsiasi camposportivo, ottenga dei discreti risultati, e subito entra a far parte di un'arma,garantendosi ( per quanto?)stipendio e , in futuro, pensione, anche se , nella maggior parte dei casi non otterrà mai risultati degni di nota. Quanti saranno , in tutto, gli atleti "militari" italiani?