Lukaku-bis, tra Inter e Chelsea c'è la via

Contatti avanzati tra i club: chiesti 15 milioni, offerti 5 si farà per 7-8

Lukaku-bis, tra Inter e Chelsea c'è la via

Si può fare. Quella che fino a qualche settimana fa appariva come una pazza idea, potrebbe invece diventare presto realtà. Un affare all'insegna della nostalgia canaglia. Alludiamo ovviamente al clamoroso ritorno di Romelu Lukaku all'Inter a soli 10 mesi di distanza dall'addio consumatosi lo scorso agosto, quando il centravanti belga forzò la mano per volare al Chelsea, attratto dalle tante Sterline messe sul piatto dagli allora Campioni d'Europa in carica. Una cessione che portò nelle casse interiste la cifra record di 115 milioni di euro. A meno di un anno di distanza, però, le cose non hanno affatto preso la piega sperata da Big Rom, che a Stanford Bridge si è immalinconito in panchina rompendo i rapporti prima col tecnico Tuchel (a Capodanno) e con il suo storico agente Pastorello (in primavera). Tanto da gestirsi in prima persona con l'ausilio di un legale di fiducia (Sebastien Ledure). Inevitabile a questo punto dirsi addio. Ma a che prezzo? A bilancio il numero 9 pesa ogni anno 23 milioni (ammortamento), ma la sua partenza permetterebbe ai londinesi di risparmiare nei prossimi mesi 25 milioni lordi (stipendio). Ecco perché la prima richiesta del club inglese per il prestito annuale è stata di 15 milioni, mentre Marotta appare pronto a mettere sul piatto 5-6 milioni come indennizzo. La sensazione è che a metà strada, forse qualcosa meno (intorno ai 7-8 milioni) si possa trovare la quadra. Accordo da trovare possibilmente entro il 30 giugno, così da permettere alla società nerazzurra di usufruire dei benefici fiscali del Decreto Crescita. Per intenderci: Lukaku (in nerazzurro percepirebbe 7 milioni più bonus) costerebbe a Suning 10,5 milioni lordi invece che 14. Un risparmio non di poco conto per un club che tiene d'occhio i conti e costretto a sacrificare nelle prossime settimane un prezzo pregiato sull'altare del bilancio. Vedremo se sarà Skriniar o Lautaro il gioiello da vendere per fare cassa. Dovesse restare l'argentino insieme ai contemporanei arrivi di Lukaku e Dybala (l'ingaggio della Joya non è in contrapposizione con quello di Big Rom), toccherebbe a quel punto a Edin Dzeko fare i bagagli. Occhio - in caso di risoluzione del contratto - a un ritorno di fiamma della Juventus che aveva corteggiato a lungo il bosniaco negli ultimi 2 anni. Al momento comunque siamo soltanto nell'alveo delle ipotesi. Intanto in viale della Liberazione cresce la fiducia per l'operazione revival. L'effetto deja-vù va di moda e solletica il presidente Steven Zhang, rientrato nelle scorse ore a Milano. Giusto in tempo per assistere all'acquisto del giovane centrocampista Asllani in prestito oneroso (4 milioni) con obbligo di riscatto (10 milioni più bonus) dall'Empoli, a cui verrà girato in prestito il giovane attaccante Satriano. In uscita anche Pirola che può tornare al Monza a titolo definitivo per 6 milioni.

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