Luna Rossa studia il doppio colpo

La barca inglese fa paura. Novità su quella italiana per le due sfide

Notte di speranza per Luna Rossa: la sua vittoria contro Britannia non solo sarebbe un passo avanti verso la finale della Prada Cup, cui si può arrivare anche attraverso la semifinale incontrando America Magic, ma sarebbe una iniezione di fiducia per Max Sirena e il suo equipaggio. La crescita improvvisa, ma tutto sommato prevedibile visti i talenti coinvolti, di Ineos ha spaventato gli altri challenger e anche il defender. Per accedere alla finale Luna Rossa deve vincere due regate consecutive, le uniche due che rimangono dopo il ritiro di Patriot. Arriverebbe a pari punti ma la vittoria dell'ultimo incontro diretto varrebbe lo spareggio.

Da Auckland è arrivato il racconto di una attività frenetica per mettere a punto le barche. I team sono usciti anche due volte al giorno, all'alba e nel pomeriggio, per provare le novità installate. Il grande gioco della messa a punto, per Luna Rossa, poggia su due particolari: i foil e la regolazione della randa. Pare, dalle notizie che circolano, ci siano dei foil nuovi, sempre leggermente più grandi di quelli dei concorrenti per conservare la capacità di alzarsi in volo anche con vento leggero, ma più adatti alla navigazione in poppa che è sembrata il punto debole. Le previsioni per la regata di questa notte sono in realtà di un vento medio forte, che potrebbe essere quello adatto a Britannia: attorno ai 14 nodi. Anche la barca inglese è ovviamente stata sottoposta a lifting. Intanto si comincia a capire che quella che all'inizio sembrava una idea un poco strampalata, avere i sei grinder, per intendersi gli uomini che girano le manovelle, lungo l'asse dello scafo, che girano sempre nello stesso verso esprimendo la massima potenza si rivela forse uno dei punti di forza della barca inglese. Il lavoro dei grinder è continuo, serve ad accumulare energia per muovere i foil, per le vele e i flap che sono sui foil e che servono a stabilizzare il volo. Con questo sistema Ben Ainslie libera un uomo degli undici dell'equipaggio, che così può dedicarsi ad altri compiti.

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Commenti

routier

Ven, 22/01/2021 - 14:25

Non ho capito se sono alianti che volano a pelo d'acqua o barche che navigano fuori dall'acqua. Da vecchio velista sono perplesso!

Ritratto di asso_idefix

asso_idefix

Ven, 22/01/2021 - 17:16

routier, certo, hai ragione, anch'io sono perplesso. Anche la formula 1 ha perso molto del suo fascino per colpa della tecnologia ma purtroppo indietro non si torna. Speriamo solo che la formula adottata venga in qualche modo migliorata. Il campo di regata, per esempio, sembra troppo piccolo. Mi mancano le manovre con l'equipaggio che corre in coperta, gli ingaggi ravvicinati, le issate e le ammainate con gli spy e i gennaker, gli ingaggi e le virate di controllo....

routier

Ven, 22/01/2021 - 17:41

asso_indefix 17,16 Sono d'accordo. La tecnologia avveniristica non si può fermare tuttavia l'azzardo del "bordo bretone" o la "cappa ardente" hanno ancora un fascino che non si dimentica.

Ritratto di DuduNakamura

DuduNakamura

Ven, 22/01/2021 - 18:31

La perplessità di questi "monomarani" è che senza tecnologia queste barche non starebbero sui foil per più di 30 secondi. Le manovre delle vele sono idrauliche, i foil sono elettrici (se non sbaglio), c'è un computer con 3.000 giroscopi per mantenere l'assetto di volo... A questo punto togliamo i grinder, che non sono più velisti ma semplici manovali e mettiamo una pompa idraulica. Con 4/5 uomini d'equipaggio l'AC 75 navigherebbe tranquillamente senza gli "schiavi" ai remi. Comunque il fascino del match race è e sarà sempre nei monocarena tradizionali.

cir

Ven, 22/01/2021 - 18:53

si ma la vera navigazione resta nelle barche tradizionali capaci di affrontare sia bonacce che forza 7/8 con mari agitati .Non e'navigare , ma la gara della tecnologia , meglio la rotta del RHUM...o la Vendee, dove la vela specialmente in bretagna vede i banbini che imparano a veleggiare prima di camminare.

schiacciarayban

Lun, 25/01/2021 - 10:28

Capisco la tecnologia, ma francamente questa Coppa non mi entusiasma, mi sembra uno sport diverso, dove sono le manovre, i cambi di vele, la magnifica lentezza della vela. Qui vediamo due missili che vanno a 40 nodi con le vele sembre uguali, di lasco o di bolina, perchè il vento apparente le fa andare sempre di bolina. Il timomiere sembra un pilota di formula 1. L'equipaggio, se così possiamo chiamarlo, è fatto solo da gente che gira manovelle e guarda schermi di computer. Bah...

schiacciarayban

Lun, 25/01/2021 - 10:51

L'assurdità di questa Coppa America si vede anche dalla partecipazione. Tre barche, ormai ridotte a due dopo la scuffia degli Americani. Dove sono tutte le altre nazioni?

andreeo3

Lun, 25/01/2021 - 12:43

mi mancano le vecchie ITA-86 e ITA 94 di anni 2007-2010 queste sono aerei che girano a pelo d'acqua peccato :(. schiacciarayban non ci sono altre imbarcazioni/nazioni per un semplice motivo per sviluppare una barca del genere ci vogliono budget da 200-300 milioni circa cioè significherebbe un budget superiore ad una F1

frabelli1

Mar, 26/01/2021 - 14:07

Seguendo, in differita, le sfide, e da profano, ho notato che la barca inglese è sempre veloce, in qualsiasi condizione. Raramente gli avversari (Luna Rosso - potevano cambiargli il nome visto che la barca è un’altra-) riescono ad avere più velocità. Quando fanno le virate e si perde l’abbrivio, la barca inglese è più rapida a riprendere l’andatura. Poi certe scelte di campo, una andava a sinistra mentre l’altra dalla parte opposta, non ha sempre beneficiato la barca italiana specie nell’ultimo giro di boa. Gli inglesi hanno modificato alla grandissima la loro barca, forse la barca italiana, visto come veleggiava, non l’hanno modificato.

frabelli1

Mar, 26/01/2021 - 14:20

@asso_idefix La F1 da quando è nata, è sempre stata la formula tecnologica. Ha sempre segnato grandi cambiamenti, grandi esperimenti che poi hanno portato o scartato, sviluppo sulle macchine di tutti i giorni. Dire che “Le F1 hanno perso molto del suo fascino” è attaccarsi a ricordi di gioventù e basta. Oggi alle F1 sono state poste moltissime limitazioni, una volta le scuderie provano su pista , oggi, non lo possono fare, L’evoluzione avanza, piaccia o meno. Anche io sono rimasto sorpreso nel vedere queste barche, ma continuano ad avanzare col vento, quindi, la base è sempre quella solo che viene sfruttato in altro modo e le barche sono velocissime.