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Da MaGra a PuGiLe: il calcio si... "abbrevia"

Mancini-Gravina in coppia, tris Pulisic-Giroud-Leao. E tanti altri

Da MaGra a PuGiLe: il calcio si... "abbrevia"

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Davvero una MaGra figura. Le doppie iniziali indicano la coppia Mancini-Gravina (nella foto) mentre «figura» sta per figuraccia, ma pure per figura retorica (MaGra è un acrostico, cioè quando «le iniziali delle parole compongono un termine di senso compiuto»). In questo caso a venir fuori è stato uno smilzo aggettivo che però ha fatto fare grasse risate all'Italia intera. Con tanti auguri al neo ct azzurro, il fresco scudettato Spalletti: un tipo da prendere seriamente, anche se non mancano divertenti anagrammi sul suo nome e cognome. E così ecco Luciano Spalletti trasmutarsi in il pelato c'insulta o il telo sul capitan: esempi scherzosi forse ideati dai fan di Totti all'epoca dello scontro tra «l'ottavo Re di Roma» e «il primo Filosofo di Certaldo» (paese natio di Spalletti in provincia di Firenze).

Comunque, in linea generale, con le lettere buttate lì bisogna andarci sempre cauti, gli incidenti sono infatti dietro l'angolo. Clamoroso quello capitato all'ex WTF (World Taekwondo Federation) costretta a eliminare la F dopo essersi accorta che la sua sigla coincideva con l'acronimo che nel gergo social viene utilizzato per abbreviare l'espressione What the fuck, la cui traduzione è tutta un programma; risultato: l'ex «scurrile» WTF ha deciso di ribattezzarsi più elegantemente con un asettico WT (World Taekwondo).

Nessuna paura poi da parte della FIFA nel chiamarsi così e zero imbarazzo degli avventori del VAR per essere - complici le frequenti sviste - accomunati agli ubriachi del BAR.

Citazione d'obbligo per la versione partenopea della MaGiCa: abbreviazione fiabesca dell'antico ménage à trois Maradona-Giordano-Careca, che rivive oggi nel moderno Napoli a tutto ROK dei ballerini Raspadori-Osimhen-Kvaratskelia. Applausi per la compianta LuLa (Lukaku-Lautaro) interista e la disattivata tv anglo-juventina BBC (Barzagli-Bonucci-Chiellini). Un flop «stupefacente» si rivelò in casa milanista l'abbinamento LSD (Leao-Saelemakers-De Ketelaere), mentre leggendarie furono le emozioni del tridente Gren-Nordahl-Liedholm, strizzati nel nostalgico marchio GreNoLi. Meno romantici i ricordi dei tifosi rossoneri evocati dal più recente KaPaRo (Kakà-Pato-Ronaldo) e chissà quest'anno cosa faranno i loro eredi (un americano, un francese e un portoghese) riuniti sotto la scazzottante formula PuGiLe (Pulisic-Giroud-Leao). Sul ring di San Siro il primo gong suonerà presto. Ma niente boxeur. Per mettere ko l'avversario servono gol, mica pugni.

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