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Le sagome, la pistola, le urla: ecco com'è andata la tentata rapina a Di Maria

Angel di Maria è stato salvato dalla vigilanza presente in villa che, grazie alle telecamere, si è accorta della presenza dei malviventi: la dinamica

Le sagome, la pistola, le urla: ecco com'è andata la tentata rapina a Di Maria

Nonostante lunghi minuti di apprensione, si è conclusa nel migliore dei modi la tentata rapina nella villa del calciatore della Juve, Angel Di Maria, grazie all'intervento della polizia ma soprattutto della sorveglianza che ha messo in sicurezza le persone presenti nell'abitazione. Come ci siamo occupati sul Giornale.it, infatti, quando i rapinatori hanno tentato l'irruzione era presente anche Vlahovic. Il furto, però, è stato sventato grazie alla tecnologia e alla prontezza di riflessi di chi stava di guardia.

Cosa è successo

La dinamica ricostruita da Repubblica parte dai monitor del sistema che sorveglia tutti gli angoli della villa dell'argentino. Anche se di notte e al buio, non è stato difficile scorgere tre sagome che si stavano introducendo nella proprietà privata tramite il giardino e dopo aver scavalcato le recinsioni di sicurezza. Un passo falso importante per i malviventi che non avevano calcolato né gli occhi delle telecamere accese 24 ore su 24 e nemmeno la presenza dei vigilanti che hanno avvisato immediatamente la polizia e giocato d'anticipo mettendo in salvo Di Maria all'interno di una stanza della villa. A quel punto, poi, hanno fatto scattare volontariamente l'allarme per spaventare i rapinatori e metterli in fuga prima che riuscissero a introdursi all'interno.

La polizia, poi, è stata abile a catturare due dei tre fuggitivi bloccandolo nei pressi di via Luisa del Carretto, non molto distante dall'abitazione del calciatore. Il quotidiano ha aggiunto che la banda avrebbe abbandonato una pistola e speronato la macchina della volante al loro inseguimento. In quel momento, alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito delle urla, "poi rumori che sembravano spari e di nuovo urla" , anche se la notizia degli spari non ha trovato conferma da parte della polizia. Le indagini sono tutt'ora in corso per identificare i malviventi.

I precedenti

La zona in cui si sono svolti i fatti, in collina alle porte di Torino dove abita Di Maria, non è nuova a fatti del genere. Area prediletta dai calciatori bianconeri, in passato hanno fatto i conti con alcuni furti anche gli ex Paulo Dybala e Arturo Vidal ma anche Weston Mc Kennie e Paul Pogba. Una delle vicende peggiori che fece ancora più scalpore riguardò Claudio Marchisio quando si vide puntare due pistole, tre anni fa, da alcuni malviventi che fecero irruzione in casa mentre si trovava assieme alla moglie. Si trattò di un sequestro per farsi dare gioielli e soldi. "Due pistole vere non le avevo mai viste e stavolta le avevamo puntate alla testa, è stata tosta ma siamo riusciti a restare lucidi. Avevo paura per me, per mia moglie Roberta e ringraziavo il cielo che in casa non ci fossero i nostri figli", raccontò ai media.

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