Marquez lascia il titolo vacante

Lo spagnolo salta anche Misano: si cerca un erede per il Mondiale

Il 2020 avrà un nuovo leader. Ormai è certo. Il ritorno del Cannibale era atteso per il 13 settembre a Misano, invece Honda ha annunciato che «Marquez deve recuperare completamente dalla frattura all'omero destro. Non abbiamo ancora fissato il giorno del suo rientro, ma occorreranno due o tre mesi». Il campione del mondo in carica ha consultato diversi specialisti dopo l'infortunio all'omero destro del 19 luglio scorso durante il GP di Jerez e le due operazioni. I pareri dei medici sono stati concordi nel consigliare di posticipare i tempi del rientro. Marc Marquez dice così definitivamente addio al campionato e alle speranze di poter lottare per il titolo. «L'unico obiettivo è riaverlo al 100%. Non abbiamo fretta», ha commentato Alberto Puig, team manager della Honda. La fretta, come indica appunto il manager spagnolo, sarà ricordata tra i motivi della debacle del campionissimo, partito come favorito per la conquista al titolo, il nono, che lo avrebbe portato ad eguagliare Valentino Rossi.

«Ha dimostrato che è un essere umano anche lui», ha dichiarato il Dottore (che oggi scatterà dalla 5° fila, dopo essere stato autore di una scivolata). «Dopo una frattura così brutta e un'operazione tanto invasiva, era impossibile tornare a correre subito. I piloti sono spesso protagonisti di recuperi lampo, dei quasi miracoli. Ma i miracoli non esistono. Dopo un'operazione il corpo ha bisogno di recuperare. Mi aveva molto stupito rivederlo in pista, a qualche giorno dall'intervento». Rossi sa bene cosa significhi guardare le gare dal divano di casa e assistere alla lotta per quel titolo che già pensava di avere in tasca. Nel 2010 la sua corsa al titolo era stata arrestata proprio da un doppio infortunio. «Mi stavo giocando il titolo con Lorenzo, ma facendo cross ho subìto una brutta lesione ai tendini di una spalla. Poi al Mugello mi sono rotto una gamba. Game over. In quel momento ho capito di aver perso il mondiale».

«Non conosco i dettagli, ma qualcosa di grosso deve essere successo», ha commentato Andrea Dovizioso, 2° in classifica a 11 punti da Quartararo, e adesso tra i favoriti al titolo per la sua grande esperienza rispetto al francese della Yamaha la corsa all'eredità di Marquez entra nel vivo in Austria, nel bis sul circuito di Spielberg per il Gp di Stiria. Pole Espargaro con la KTM ieri ha fatto la pole. Partirà ottavo Dovizioso, mentre Valentino Rossi scatterà dalla casella 14 dopo essere scivolato nel Q1.

Tv: ore 14 su Sky e Dazn.

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