Messi perde la testa: manata ad un avversario e prima espulsione in carriera

Messi ha rimediato la prima espulsione in carriera con la maglia del Barcellona. Lo schiaffo ad un avversario nella finale della Supercoppa di Spagna persa contro l'Athletic Bilbao non è rimasta impunita

Nella calcio c'è sempre una prima volta e anche Lionel Messi, a 33 anni suonati, ha provato la sensazione di essere espulsi. Il fuoriclasse del Barcellona, infatti, è stato cacciato dal campo dal direttore di gara, durante la finale di Supercoppa di Spagna persa poi contro l'Atletico Bilbao, per una manata ad un avversario. Per la prima volta in 753 partite con il Barcellona Messi non finisce la partita perché espulso.

L'Athetic Bilbao, dopo aver sconfitto in semifinale il Real Madrid di Zinedine Zidane, ha fatto la voce grossa anche in finale battendo il Barcellona in rimonta con il punteggio di 3-2. Partita sentita e nervosa con la Pulce argentina che molto nervoso ha poi perso la testa al minuto 121 rifilando una manato ad un suo avversario a palla lontana.

Momento no

La notizia dell'espulsione di Messi, la prima in carriera con la maglia del Barcellona dopo 753 match immacolati, ha avuto un grande risalto mediatico con i suoi tifosi, ma anche qualche detrattore, che ha commentato la sua dipartita dal campo sui social network: "Messi violento", uno dei commenti più gettonati e utilizzati dagli utenti.

21 presenze e 14 reti stagionali in tutte le competizioni per Messi che sta vivendo, un po' come tutto il Barcellona, un anno difficile e di transizione. I blaugrana occupano attualmente il terzo posto in classifica a meno tre dai rivali di sempre del Real Madrid e a meno sette dall'Atletico Madrid di Diego Pablo Simeone che deve anche recuperare due giornate di campionato non disputate precedentemente.

Messi nervoso

La Pulce è nervosa e questo potrebbe essere il suo ultimo anno al Barça dato che già in estate aveva palesato la sua voglia di lasciare il club nel quale è cresciuto per tentare un'ultima esperienza in un altro campionato. L'ipotesi più probabile è che il 33enne argentino possa legarsi al Manchester City del suo grande mentore Pep Guardiola ma prima c'è da portare a termina una stagione che potrebbe essere a zero titoli, per dirla alla Mourinho, sia per il Barcellona che soprattutto per Messi abituato da sempre a sollevare trofei e ad essere decisivo per le sorti della sua squadra. In estate ci potrebbe dunque essere l'addio definitivo del 33enne di Rosario che si appresta a lasciare i catalani dopo 17 anni, 34 trofei messi in bacheca, 753 partite e 648 reti al suo attivo.

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