Mezzo secolo di rigori: il primo fu di Best

Europa League e Champions senza supplementari. La lotteria varata dalla Fifa nel 1970. A inaugurarla la stella del Manchester United

Tornano le Coppe, tornano le partite a eliminazione diretta: in caso di parità si andrà direttamente ai rigori, saltando i tempi supplementari. Curiosamente, proprio oggi compie 50 anni la prima gara decisa dai calci di rigore.

C'erano stati casi isolati precedenti, compreso un Mestrina-Treviso di Coppa Italia nel 1958-59, ma a livello globale aveva prevalso ancora il sorteggio, e la regola era stata approvata dalla Fifa il 27 giugno 1970, subito dopo i Mondiali messicani, così il debutto toccò ad un effimero e curioso torneo precampionato inglese, la Watney Cup, che fu oltretutto il primo ad essere sponsorizzato. A partecipare, le due squadre che avevano segnato più reti nelle quattro serie professionistiche, una sorta di omaggio al gioco offensivo che però portò immediatamente ad un pareggio, 1-1, tra Hull City e Manchester United al Boothferry Park di Hull. Uno a uno anche dopo i supplementari, per cui per la prima volta nella storia si andò ai rigori. E chi fu il primo in assoluto a tirarne uno? George Best, segnando con un rasoterra alla destra del portiere Ian McKechnie, vero protagonista della serata. 28 anni, soprannominato Yuri a inizio carriera per i suoi voli che lo facevano paragonare all'astronauta Gagarin, McKechnie fu il primo estremo difensore a concedere un gol ai rigori, il primo a pararlo (al grande Denis Law) e pure il primo a sbagliarlo, scheggiando la traversa e consentendo così allo United di vincere.

La nuova regola però era discrezionale: ciascuna federazione o lega poteva decidere se adottarla o meno. A livello europeo fu subito introdotta nelle coppe, e nei primi tempi ci furono gravi errori: in una partita di Coppa dei Campioni del settembre del 1972 il sovietico Valentin Lipatov dichiarò vincitore il Cska Sofia contro il Panathinaikos sul 3-2, nonostante mancassero ancora due rigori per i bulgari e uno per i greci, così la Uefa fu costretta a ripetere la partita. Caso simile in Santos-Portuguesa, finale del campionato paulista del 1973: 2-0 Santos dopo tre rigori e l'arbitro Armando Marques la chiuse lì. Con uno strascico curioso: il tecnico del Portuguesa, Otto Gloria, fece uscire i suoi in fretta, prima che i dirigenti federali presenti segnalassero l'errore, perché aveva poche speranze di vincere ai rigori e sperava nella ripetizione della partita. Che non ci fu, ma il Portuguesa fu comunque dichiarato campione congiunto con il Santos.

La prima manifestazione internazionale decisa ai rigori fu l'Europeo '76, nella finale tra Germania e Cecoslovacchia: era prevista la ripetizione ma le due squadre pretesero i rigori, e fu un'occasione storica due volte, perché la vittoria dei cecoslovacchi arrivò grazie al celebre cucchiaio di Antonin Panenka al portiere tedesco Sepp Maier. Cucchiaio che, ora, viene detto proprio Panenka.

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