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Miki specialista in rimonte. Con Lorenzo è bis olimpico

Sommariva confeziona per la Moioli un 3° posto, poi la bergamasca all'ultimo salto supera la francese

Miki specialista in rimonte. Con Lorenzo è bis olimpico
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Anche lei è stata portabandiera nel 2022 a Pechino e non ha voluto mancare all'appuntamento con la medaglia nel giorno in cui il poker di alfieri dei Giochi 2026, completavano la loro collezione di metalli. In fondo lei si chiama Michela Moioli: datele una rimonta e lei si prenderà la medaglia, la quarta per lei ai Giochi. Nella domenica bestiale in cui il medagliere azzurro rompe ogni record, Miki da Alzano Lombardo c'è. Ieri sotto il sole che, anche a Livigno, scaldava cuori e anima, ben oltre i record stagionali, lei ha fatto la cosa più bella. Dopo il suo bronzo personale di due giorni fa, la bergamasca non solo si è concessa il bis, ma lo ha fatto anche in condominio, trascinando nella team di snowboardcross, sul podio anche il compagno Lorenzo Sommariva, ad un argento super vivo. Moioli Sommariva: 4 anni fa nello stesso format c'era Omar Visintin, ma Michela è sempre capo cordata.

Heat dopo heat, Sommariva ha difeso il terreno di caccia, regalando a Miki un lancio in terza posizione con un ritardo di 66/100. Qualcuno si sarebbe potuto accontentare di correre per un terzo posto, ma non lei che, sull'ultimo salto, è decollata come un jet e ha superato in volo ancora l'avversaria. Quanto basta per sfilare l'argento ai francesi Bozzolo-Casta. "Io nelle rimonte ci sguazzo", ha detto lei, il volto ancora segnato dalle facciate dovute agli incontri molto ravvicinati con la neve negli ultimi giorni di allenamento. Più timido lui, 32enne genovese, trasferito in val d'Aosta, ha ammesso ciò che non si immaginava, pur alla sua terza olimpiade. "Non credevo che vincere una medaglia fosse così duro: essere protagonisti, poi, del sigillo del record storico per gli azzurri è meraviglioso".

Già, ieri a Livigno si sono sciolti molti record. C'è, infatti, anche quello della Gran Bretagna che, con l'oro della coppia Charlotte Bankes e Huw Nightingale, vince la prima medaglia più pregiata in assoluto negli sport sulla neve. A Sochi 2014 Jenny Jones si era fermata ad un bronzo nello slopestyle. "Siamo felici, no? sorride la bergamasca . Rispetto alla gara singola, nella team cerco di pensare di avere un alleato con cui costruire insieme la gara e mi esalto nella sfida. Siamo stati bravi sin dalle qualifiche a darci man forte l'uno con l'altra". Batterie toste, hype ed alta intensità già nei quarti di finale: Sommariva ci ha sempre creduto: "Corriamo entrambi per raggiungere lo stesso obiettivo e trasferire tranquillità al compagno può aiutare. Il segreto della medaglia è stato stare in piedi, visti i contatti nei quarti ed in finale.

Sono riuscito a tenere il gap ridotto, ma sapevo di consegnare a Michi un compito che avrebbe svolto egregiamente". Perché ieri la storia l'hanno scritta a due mani, ma non a tavolino, semmai sulla tavola dei loro sogni.

LuGa

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