Il Milan rianima Gattuso: "Mai stato in discussione"

Leonardo e Maldini confermano il tecnico, che guarda alla Spal: «Dobbiamo vincere a tutti i costi»

Il Milan rianima Gattuso: "Mai stato in discussione"

A furia di bussare alla porta di casa Milan, Leonardo e Maldini hanno aperto. E soprattutto hanno parlato, chiarito, smentito, raccontato e disegnato l'immediato futuro di Gattuso e del club. «Presto o tardi noi arriveremo là dove vogliamo arrivare» è diventato il loro grido di battaglia. Hanno anche ricaricato le pile del tecnico rimasto isolato per qualche tempo («non ho ricevuto alcun ultimatum dalla società, ho sentito la vicinanza di Leo e Paolo») raccomandandogli di spazzare via il pessimismo denunciato qualche ora prima. Non è stato un intervento casuale ma voluto, preparato e perciò completo. Insieme, e intervenendo in perfetto tempismo, i due dirigenti operativi del Milan anglo-americano hanno cancellato dall'orizzonte rossonero l'incubo dell'esonero. «Mai pensato di cambiare Gattuso, nessun altro allenatore è stato da noi contattato» la frase che ha rimesso in sella Rino, apparso in conferenza stampa già con un'espressione diversa. «Siamo ancora in grado di raggiungere il quarto posto» l'ottimismo dichiarato da Paolo Maldini che ha anticipato l'altro tema di grande attualità, il mercato di gennaio. «Sarà condizionato dal FFP». Leonardo è stato anche più esplicito: «Non ci saranno colpi ma saranno colte solo opportunità». Anche perché l'Uefa, letto dell'arrivo di Paquetà (35 milioni), ha scritto una lettera di biasimo. «Non ne vogliamo ricevere una seconda» ha commentato Leonardo mentre Maldini ha spiegato che al quarto posto è legato anche il mercato di gennaio. «Senza la Champions non potremmo riscattare né Higuain né Bakayoko» la spiegazione didascalica. Anche Higuain, sorpreso dal mancato sostegno, ha incassato la sua buona dose di fiducia pubblica. «È un leader naturale» ha sentenziato l'ex capitano. «Non ha chiesto di essere ceduto, non l'abbiamo mai trattato: è proprietà della Juve» la segnalazione di Leonardo. Alla fine è rimasto, prima di una sosta rigeneratrice, da scollinare l'ostacolo Spal dinanzi al quale si sono sprecate le frasi di rito. «Dobbiamo vincere a tutti i costi» ha sentenziato Gattuso. «Si può anche giocare male ma bisogna morire lì» gli ha fatto eco Leonardo. Non resta che andare a San Siro e controllare da vicino.

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