di Franco Ordine
Sono due le prove più impegnative che attendono stasera il Milan tornato a San Siro dopo le sei trasferte affrontate durante le ultime settimane. La prima è il valore del Como che insegue un posto in Europa e strizza l'occhio anche al piazzamento Champions che sarà probabilmente deciso nelle prossime sfide con Milan, Juve, Inter e Roma. A domicilio, Fabregas può incontrare qualche difficoltà (ha perso con Milan e Fiorentina, pareggiato con Atalanta e Bologna in dieci di recente), mentre in viaggio ha liquidato la Lazio ed eliminato dalla coppa Italia il Napoli di Conte.
La seconda prova riguarda il Milan e l'assenza - per squalifica - di Adrien Rabiot: senza il francese, infatti, i rossoneri hanno collezionato qualche buco nell'acqua a cominciare dalla sconfitta domestica con la Cremonese (all'epoca era ancora al Marsiglia) per finire ai pareggi con Pisa e Parma.
La conferma più evidente è riferita alla sera del 15 gennaio, un mese fa quindi: a Como Rabiot fu il protagonista assoluto della rimonta milanista. Fu lui a procurare il rigore dell'1 a 1 firmato da Nkunku, fu sempre lui - su lancio di Leao - a confezionare prima il 2 a 1 e poi a chiudere il conto con il sinistro del 3 a 1. E stasera allora? "Qualcuno giocherà al suo posto" la risposta di Max Allegri che continua a ritagliare per i suoi il massimo dell'attenzione riservata alle prossime sfide ("siamo arrivati alla fase decisiva del campionato") sorvolando sui veleni di Inter-Juve e del caso Bastoni.
"Pensiamo a noi stessi" è il suo appello che tiene conto anche dei problemi che continuano a martellare la rosa. Perché al netto dell'assenza di Rabiot e di quella prolungata di Gimenez, anche Pulisic continua ad avere tormenti (borsite) mentre Leao è recuperato "ma non vi so dire in quale percentuale" a conferma del fatto che il portoghese può essere il valore aggiunto ma sempre che riesca a scattare, a tentare l'uno contro uno.
L'altro quesito è il sostituto di Rabiot.
Non c'è nessuno, a Milanello, con le caratteristiche del francese. Quindi si tratterà di inserire un centrocampista con diversa propensione, magari al palleggio. Ricci è uno dei candidati anche perché Fofana, nella serata di Pisa, non ha soddisfatto Allegri.