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Basket

Se diavolo SGA raggiunge dio Wilt

Nba, eguagliato dopo 60 anni il primato di Chamberlain

Se diavolo SGA raggiunge dio Wilt

Gli appassionati di NBA lo conoscono benissimo il colosso di 2 metri e 16 che negli anni '60 dominava i parquet come avrebbe fatto Gulliver contro i lillipuziani che tentavano di marcarlo. Wilt Chamberlain, il "Big Dipper", colui che segnò 100 punti in una partita , prese 55 rimbalzi, vinse tutto e dominò tutti. Per oltre 60 anni, il suo record di 126 partite consecutive con almeno 20 punti è rimasto Icaro verso il Sole. Fino a Shai Gilgeous Alexander.

Il canadese dei Thunder ha osato e ce l'ha fatta. Contro i Nuggets, SGA ha pareggiato l'impareggiabile, una striscia di match incredibile timbrando minimo il ventello. Una bomba allo scadere, Denver battuta e boom, Chamberlain deve rinunciare ad uno dei suoi 68(!) record personali solitari.

Wilt era forza bruta, Shai è raffinatezza in una lega che ha tanti problemi ma dove lui fa apparire semplice l'impossibile e viceversa. The Stilt accumulò quei record tra il '59 e il '73, con medie anche da 50 a sera, in un basket diverso, un altro sport, non esisteva la tripla, le difese erano dure, i fisici diversi. SGA, lo fa con dribbling ipnotico e media di 31.4 giocando molti meno minuti. I critici di professione lo avevano puntato ultimamente sostenendo di essere troppo protetto dagli arbitri. Ma anche farsi fare fallo è un'arte. Wilt era un dio, Shai il diavolo che lo ha raggiunto. Per OKC, primi a Ovest, è benzina verso l'anello. I record cadono, il basket evolve. Wilt ride da lassù e lo provoca "Ora segnane cento, fratello, per me cambiarono addirittura le regole!" ma Shai è già al prossimo mito. Benvenuti nell'età di Gilgeous-Alexander, pronto per un nuovo show.

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