Nissan GT-R dà una scarica di adrenalina

I cavalli sono 570 e manca poco che decolli. Nel traffico sa essere mansueta

Francorchamps La genealogia di GT-R, supercar assoluta di Nissan e una delle vetture più prestazionali di tutta la produzione mondiale, risale niente meno che al 1969, quando i giapponesi realizzarono la prima berlina Skyline di alte prestazioni, con un 2.0 litri da 160 cv. Da quella prima Skyline nacque poi la Skyline R32 del 1991 che si prese la libertà di «dare la paga» alla nobiltà europea alla 24 Ore di Francorchamps. La Skyline R32 era una berlina dall'aria borghesotta che nascondeva bene il potenziale micidiale di un sei cilindri in linea di 2.6 litri da ben 550 cv.

Nel 2007 la Skyline si è evoluta nel coupè GT-R, equipaggiato con un avanzatissimo V6 di 3.8 litri biturbo che erogava ben 480 cv. Da allora, Nissan ha continuato a raffinare il coupé GT-R fino a questa eccellente edizione 2017, la più potente di sempre con i suoi 570 cv, seconda solo alla specialissima versione Nismo che, per il 2017, arriva a 600 cv.

Nissan GT-R è una sportiva dalle prestazioni estreme, ma dalla fruibilità sorprendentemente agevole anche nel traffico urbano. Molto elevata la raffinatezza della finizione degli interni di grande classe, l'abitabilità 2+2 e l'assoluta facilità di accesso al posto di guida, una qualità inusuale per una sportivissima con un potenziale di oltre 300 orari.

Il poderoso V6 biturbo vanta una curva di erogazione fluida e perfettamente gestibile anche a bassa velocità. Fondamentale è anche la raffinatezza del complesso trasmissione, con cambio robotizzato a doppia frizione dal funzionamento impeccabile e un sistema di trazione integrale che, in condizioni di piena motricità, scarica il 100% della coppia motrice alle ruote posteriori, per trasferirne istantaneamente il 50% all'avantreno in caso di perdita di aderenza al retrotreno.

Abbiamo guidato la GT-R sulle strade e autostrade della Germania e del Belgio, ma soprattutto l'abbiamo spinta al limite, e anche un po' oltre, sulla magica pista di Spa-Francorchamps, sotto una pioggia battente. Certo non la condizione ottimale, ma l'autotelaio e l'efficientissima trasmissione, hanno consentito di sfruttare anche in condizioni così ostili (gli pneumatici erano decisamente da asciutto) tutta la stupenda potenza del poderoso V6 Biturbo. É stata un'esperienza adrenalinica, ma anche la conferma definitiva della eccellenza tecnico-ingegneristica dell'ultima evoluzione del progetto Nissan GT-R.

BDP

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