Panchine Il nuovo tecnico dell'United

Improbabile che resti intimorito dalle stelle dell'Old Trafford. I nomi altisonanti lo hanno sempre lasciato indifferente. Anche quando dal piccolo Preston è stato catapultato in Premier League. Paul Gascoigne, al crepuscolo della sua carriera, aveva in mano lo spogliatoio dell'Everton. All'arrivo del giovane manager, l'ex Lazio decide di mettere in chiaro chi comanda. Nel suo nuovo ufficio David Moyes lo ascolta senza interromperlo. Una settimana dopo Gascoigne fa le valigie, in prestito al Burnley. La sua storia con l'Everton era finita varcando quella soglia.
A Manchester il successore di Sir Alex Ferguson si troverà a fronteggiare un'emergenza simile. Da Gazza a Wazza. Triste e deluso, Wayne Rooney ha chiesto di andare via. Non sopportava più Sir Alex Ferguson, ma anche con Moyes, con il quale ha esordito ai tempi di Goodison Park, non sono mancati gli scontri. Come quando ha dovuto sborsare mezzo milione di sterline per disinnescare una denuncia per diffamazione intentatagli dal suo ex tecnico. Quei soldi sono andati in beneficenza, ma Moyes - il manager - non e' un buon samaritano: se qualcuno si presenterà con un'offerta adeguata (35 milioni di euro), addio Rooney. Il suo Manchester United avrà un'impronta operaia nonostante la definizione possa stridere trattandosi di milionari.
Le squadre di Moyes sono di lotta e di governo, intelligenti e pragmatiche, feroci atleticamente, disciplinate tatticamente. Un po' lo specchio di questo scozzese di 50 anni. Sposato con due figli. Laburista di fede, calciofilo di vocazione. Una modesta carriera da difensore centrale nelle periferia del calcio in kilt, l'ascesa da manager. Ferguson non tarda ad accorgersi della sua ferrea etica del lavoro. Ma quando gli propone il ruolo di assistente, Moyes rifiuta. All'Old Trafford vuole arrivare dalla porta principale. E da contratto ci resterà per i prossimi sei anni. Dopo 11 stagioni sulla panchina dell'Everton. Non un record di longevità (Ferguson ha lasciato dopo 27 anni, Arsene Wenger è in carica da 17), ma la dimostrazione dell'esistenza di visione e progettualità che il calcio inglese ancora possiede. Se si pensa che in Italia il recordman è Trapattoni con i suoi 10 anni consecutivi alla Juve...

Commenti