Il retroscena sul rigore del Milan. La frase prima del tiro: "Sai chi è"

Cristiano Ronaldo ha provato a disturbare Ibrahimovic sul calcio di rigore che ha poi riaperto la pazza partita tra Milan e Juventus. Lo sguardo irriverente dello svedese nei confronti del portoghese è tutto un programma

Milan e Juventus hanno dato vita ad una partita pazza allo stadio Giuseppe Meazza e dopo un primo tempo bloccato ed equilibrato, con la rete annullata ad Ibrahimovic per leggero fuorigioco, le due squadre si sono scatenate nella ripresa con sei reti, un gol annullato e una miriade di occasioni da ambo le parti. I rossoneri sono riusciti nell'impresa di vincere per 4-2 in rimonta dopo essere andati sotto per 2-0 frutto delle reti di Adrien Rabiot, uno dei più positivi dei bianconeri, e di CR7 che ha approfittato della dormita di Kjaer e Romagnoli per insaccare alle spalle di Donnarumma.

La lenta e silenziosa rimonta del Diavolo, però, si è concretizzata nel giro di pochi minuti, tra il 62' e il 66' con il rigore concesso dal Var per il fallo di mano del grande ex Leonardo Bonucci, non visto dal campo dal direttore di gara Guida che ha poi rivisto le immagini allo schermo cambiando idea e concedendo il penalty ai rossoneri che ha dato il via alla rimonta della squadra di Pioli.

Il siparietto tra Ibra e CR7

Ibrahimovic ha subito preso il pallone e si è recato sul dischetto per accorciare le distanze con CR7 che per irretire lo svedese si è rivolto a Wojciech Szczesny: "Lo conosci, paralo!", l'invito del portoghese che è però stato smentito dall'ex Inter, Ajax e Barcellona che ha invece segnato in maniera impeccabile spiazzando il portiere polacco. Ibra si è poi girato in direzione di Cristiano Ronaldo con il suo solito sguardo irriverente come a dire: "Cos'hai detto?" e si è poi recato verso la propria metà campo con un sorriso beffardo nei confronti del non troppo amato collega.

Zlatan scatenato in panchina

Il Milan ha poi pareggiato con l'azione personale di Kessie con Ibrahimovic che è stato sostituito da Pioli poco prima della rete del 3-2 siglata dal fratello minore dello svedese Rafael Leao. Alle telecamere, però, non è sfuggito il gesto del 38enne di Malmo che ha mimato con le mani il classico gesto come a dire "Parla, parla..." anche se non è dato a sapere con chi ce l'avesse realmente Ibra in questa circostanza.

Quello di ieri sera per Ibrahimovic è stato il gol numero 127 in Serie A, un numero importante anche perché aggancia in questa speciale classifica un altro idolo dei tifosi rossoneri Andrij Shevchenko. Le prossime sette partite diranno molto sulle ambizioni da Europa League del Milan che a fine anno saluterà Zlatan, la sua personalità, la sua irriverenza, i suoi gol e la sua immensa classe.

Ibra show

Al termine del match Ibrahimovic ha dato spettacolo anche ai microfoni di Dazn: "Io allenatore? Io faccio anche da presidente, allenatore e giocatore ma mi pagano solo per fare il calciatore. Peccato perché se fossi arrivato dall'inizio vincevamo lo scudetto", le parole irriverenti e scherzose di Ibra. Lo svedese ha poi risposto circa il suo futuro: "Resto? Vediamo, vediamo, c'è ancora un mese per divertirmi, mi dispiace per i tifosi perché potrebbe essere l'ultima volta che mi vedono live, ma vediamo cosa succede perché qui è tutto strano per ora. Facciamo i professionisti fino alla fine". Alla domanda di Diletta Leotta "Cosa vuol dire che i tifosi ti vedranno l'ultima volta live?", la sua risposta è eloquente: "Cosa vuol dire? Leggi tra le righe...", il suo futuro difficilmente sarà ancora in rossonero con Ivan Gazidis e Rangnick intenzionati a puntare su altri profili, molto più giovani rispetto allo svedese.

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