Le parole di Juve-Roma: ambizione e salto di qualità

Pirlo, 5 vittorie su 6 nel 2021 ma prime distanti. Fonseca insegue ancora il successo contro una big

Ci vuole ambizione, termine utilizzato sia da Pirlo che da Fonseca presentando l'odierno Juve-Roma: giusto che sia così perché, se una squadra vuole raggiungere il vertice e rimanervi, è fondamentale averla. Di sicuro è un qualcosa che non manca ai fuoriclasse, tipo Ronaldo: peccato però che il tecnico bianconero esageri con l'enfasi definendo il portoghese «un eroe, vederlo allenare tutti i giorni è stata una sorpresa perché ha ancora grande passione: quando giochi ancora, a 36 anni, è l'aspetto che conta di più. Hai stravinto ogni trofeo e hai battuto tutti i record: se hai ancora queste motivazioni, sei un eroe. Come lui, anche Buffon, Chiellini e Bonucci: la loro passione è unica». Considerati i tempi (ma non solo), da lì a definirli eroi ne passerebbe ancora, ma tant'è: l'importante è esagerare, ricordandosi magari che evadere' dalla zona arancione per andare in gita sulle nevi aostane non è proprio il comportamento che ci si aspetterebbe da chi viene prima portato e poi eletto a modello.

Comunque sia, Juve-Roma. Con i bianconeri indietro di un punto ma anche con una partita da recuperare. E con i giallorossi reduci dalla telenovela Dzeko, archiviata con un bel sorriso di facciata dopo che erano volati gli stracci: «Non aggiungo nulla a quanto detto nei giorni scorsi ha tagliato corto Fonseca -. Edin si è allenato bene, ma il capitano sarà Cristante». Punto e fine della trasmissione, senza voler dire apertamente chi tra il bosniaco e Mayoral sarà titolare: «Hanno entrambi le caratteristiche per essere utili al nostro gioco, pur essendo diversi: Dzeko è più forte fisicamente, Borja ci dà maggiore profondità». Oggi però la scelta non sarà dettata tanto dal loro modo di stare in campo, quanto dal messaggio che lo stesso Fonseca vorrà lanciare alla truppa: per questo parte favorito lo spagnolo, il quale ha comunque realizzato sei reti nelle sue prime cinque presenze da titolare in serie A diventando il primo, nell'era dei tre punti a vittoria, ad avere raccolto uno score del genere.

Dovendo rinunciare a Smalling e a Pellegrini, Fonseca farà guidare la difesa a Ibanez e in mezzo al campo toccherà appunto a Cristante affiancare Villar e Veretout: non avendo ancora battuto una squadra tra le prime otto della classifica, i giallorossi andranno comunque a caccia del salto di qualità. Quello che la Juve crede di avere già fatto, avendo vinto cinque dei sei match di campionato disputati del 2021: considerato il ritardo accumulato in precedenza, non è tuttavia ancora bastato per raggiungere i fuggitivi. Intanto però la squadra si è rimessa in carreggiata e ha blindato anche la propria porta, visto che oggi potrebbe arrivare a tre partite di fila senza prendere gol per la prima volta sotto la gestione Pirlo. «La perfezione è difficile trovarla, manca sempre qualcosa le parole del tecnico -. Ora però siamo più equilibrati e, dopo la vittoria della Supercoppa, anche più consapevoli della nostra forza. Lo scudetto? Siamo tra quelli che possono vincerlo. Proprio come la Roma».

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.