Pirlo vuole mettere pressione all'Inter. CR7 la mette alla Juve

Battere il Benevento per restare in scia a Conte. Mentre il portoghese lancia messaggi ambigui

Torino. In italiano, addirittura. Non davanti alle telecamere o in un post partita, come forse sarebbe stato il caso che facesse dopo l'eliminazione dalla Champions. Per festeggiare il premio di «Giocatore dell'anno» assegnatogli dall'Associazione Italiana Calciatori, Cristiano Ronaldo ha scelto i social. E, appunto, in italiano ha lanciato messaggi d'amore e di ringraziamento per la galassia bianconera professando ottimismo e disponibilità alla lotta. Senza però sbilanciarsi granché sul futuro più lontano, ovvero la stagione 2020/21 che sarebbe anche l'ultima prevista dal suo attuale contratto: «Dedico questo premio a tutti quegli sconosciuti al grande pubblico che lavorano giornalmente affinché la Juventus sia uno dei più grandi club del mondo. Continueremo a lavorare fino all'ultimo giorno perché possiamo ancora, tutti insieme, avere motivi per celebrare questa stagione».

Punto e fine della trasmissione. Messaggio da «tanto, ma non tutto». Perché CR7 ha parlato di ultimo giorno' riferendosi alla stagione attuale, senza fare alcun cenno a quello che sarà. Un messaggio politically correct, insomma, che lascia aperto ogni scenario. Addio compreso, certo: le sirene che arrivano (non solo) dalla Spagna continuano a rincorrersi, il suo procuratore Mendes è uomo potentissimo che certo non sbandiera ai quattro venti possibili (o plausibili) scenari e via di questo passo. «Cristiano ha ancora un anno di contratto e quindi siamo felici che possa continuare a giocare con noi», ha detto ieri Pirlo senza mostrare preoccupazioni a riguardo. Del resto c'è una stagione da portare a termine e da provare a raddrizzare «mettendo, intanto, pressione all'Inter. Concentriamoci per finire al meglio, poi ragioneremo sul futuro: lui comunque quest'anno ha fatto un sacco di gol ed è indiscutibile».

Oggi, contro il Benevento, il cinque volte Pallone d'Oro sarà ovviamente al suo posto: all'andata era invece rimasto a Torino e - non a caso - la Juve aveva lasciato due punti per strada. Curiosamente, in virtù di quell'assenza, i campani sono la sola squadra di serie A cui il Marziano non ha ancora segnato: dovesse riuscirci oggi, avvicinerebbe quota 100 con la Signora (al momento è arrivato a 95 in 122 presenze) permettendo probabilmente ai bianconeri di continuare a credere nella rimonta tricolore. «Cosa penso del rinvio di Inter-Sassuolo? Siamo stati informati e abbiamo accettato - così Pirlo -. In questo caso sono state fatte scelte diverse rispetto ad altri momenti. I nerazzurri avranno l'opportunità di recuperare i contagiati durante la sosta: da questo punto di vista sono stati anche fortunati».

Avanti, comunque. Alla ricerca, per la prima volta in campionato, del quarto successo di fila: se vorrà conservare ambizioni di rimonta, la Juve non potrà infatti esimersi dal realizzare un filotto importante dimenticando i troppi alti e bassi stagionali. Del resto il primo tris è arrivato solo a inizio gennaio (Udinese, Milan e Sassuolo), cui sono poi seguiti quelli contro Bologna-Sampdoria-Roma e, ultimamente, contro Spezia, Lazio e Cagliari.

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