Poz perde la testa, l'Italia ora è spalle al muro

Mondiali di basket, coach espulso e azzurri ko con i dominicani (82-87). Prova negativa. E domani le Filippine per non uscire dal torneo

Poz perde la testa, l'Italia ora è spalle al muro
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Pozzecco espulso (nella foto), Italia del basket spalle al muro dopo aver perso 82-87 con la Repubblica Dominicana. Giornata al veleno a Manila in un palazzo più piccolo come la nostra squadra gioiosa che anche questa volta ha tirato malissimo e non ha cambiato faccia anche dopo essere partita sul 12 a 0.

Un disastro in difesa dove il Towns di Minnesota ha fatto strage, 24 punti, 11 rimbalzi, una crisi generale che speriamo di superare domani alle 14 quando ci giocheremo contro le Filippine, battute di 10 anche dall'Angola, il passaggio alla seconda fase con le spalle piegate da una sconfitta che ci obbligherà a battere le due migliori del gruppo B cominciando dalla Serbia che ha esordito bene dando 100 punti alla Cina di Djordjevic e che oggi si giocherà il primo posto contro Portorico.

Il Poz che sembrava avere tutto in mano ha perso la testa già nel primo quarto facendosi buttare fuori per due falli tecnici, proteste che non sembravano logiche.

Questa volta davvero ha trasmesso soltanto negatività ad una squadra che ha perso il sorriso anche se a metà gara era ancora avanti 39-38. La crisi vera l'abbiamo avuta nel terzo quarto (19-31) quando Andres Feliz, micidiale tiratore della Juventut Badalona, ha infilato 5 triple consecutive chiudendo con 24 punti spingendoci nel fosso e non è bastata la rimonta finale, quando Edoardo Casalone, il vice che ha sostituito Pozzecco, aveva riportato un po' di logica in una squadra che vagava sperduta non trovando i suoi tiratori: Fontecchio 13 punti ma anche un raggelante 1 su 8 nel tiro da 3, Tonut, 8, confusionario dal primo minuto, Datome generoso, ma anche lui 0 su 4 da 3.

Non sono bastati un Polonara efficace da sotto, ma senza mira da fuori (0 su 4 da 3), Ricci ancora 12 punti e un Melli generoso, 7 rimbalzi, ma senza speranze contro il centrone di Minnesota.

Irriconoscibile la squadra che nel precampionato non aveva mai perso. Forse ci eravamo illusi, domani pomeriggio sapremo se il mal della pietra nel tiro è guarito come sembrava indicare Spissu nel finale, 13 punti ma pure lui 2 su 5 da 3.

Mondiale che va verso la terza giornata avendo già promosso la Germania che ha battuto l'Australia, mentre Luca Banchi con la sua Lettonia ha fatto l'impresa della giornata eliminando la Francia (88-86)

ancora sotto choc dopo i 30 punti presi dal Canada che ieri ha dato ancora spettacolo segnando 128 punti al Libano. Fuori dal mondiale anche la Finlandia di Markkanen, che gioca a Utah con Fontecchio, battuta dal Giappone.

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