La pressione di Spalletti per far ripartire l'Inter: "Ci giochiamo il futuro"

Vietato sbagliare dopo il ko contro l'Atalanta Icardi, se gioca, fa 200 in A: «Si danna l'anima»

Durante una stagione ci sono certi momenti che possono segnarne il prosieguo in modo definito. Per l'Inter lo snodo cruciale è arrivato, per stessa ammissione del suo allenatore, Luciano Spalletti: «Ci giochiamo una fetta importante del nostro campionato e del nostro futuro». Perché dopo la partita di stasera contro il Frosinone, i nerazzurri sono attesi mercoledì prossimo dal Tottenham a Londra con l'obiettivo di chiudere il discorso qualificazione agli ottavi di Champions League. Poi dalle trasferte a Roma per affrontare i giallorossi e a Torino per sfidare la Juventus. Tutti match da cui non sarà certo semplice uscire con dei punti in tasca.

Ecco perché dopo la sconfitta di Bergamo diventa importante vincere in casa contro i penultimi in classifica. Approfittando anche del fatto di avere più di 60.000 spettatori dalla propria parte a San Siro. E approfittando della vena realizzativa di Mauro Icardi che stasera taglierà il traguardo delle 200 presenze in Serie A, anche se potrebbe rifiatare, essendo rientrato solo giovedì dalla Nazionale, e lasciare spazio a Lautaro Martinez. Il mese di novembre, infatti, è il prediletto del capitano interista: in 18 gare giocate sono 13 le reti segnate, con una media di 0.72 gol a partita. Sia a novembre del 2017 che in quello del 2016 ha segnato esattamente quattro reti. Curiosità in più: a novembre del 2015 l'incontro con il Frosinone coincise con la sua partita numero 100 in Serie A e in quell'occasione finì sul tabellino dei marcatori nel 4-0 finale. Icardi, inoltre, sta vivendo un buon periodo essendo andato a segno nelle ultime cinque partite di campionato. Su di lui per la prima volta Spalletti confessa che: «Si sta dannando l'anima per poter essere di raccordo con la squadra e creare quel fraseggio che gli permetta di trovare ancora più spazi in area». Per trovare un giocatore interista che abbia fatto meglio, però, bisogna tornare nel 2007 quando un altro argentino, Julio Cruz, segnò in sette gare di fila in campionato.

Chi non sarà in campo, invece, è Sime Vrsaljko, tornato infortunato dagli impegni con la nazionale croata ma Spalletti è fiducioso di recuperarlo in poco tempo. Avrà bisogno di più tempo Dalbert. Al contrario Radja Nainggolan è completamente guarito. Gli infortuni, però, non preoccupano più di tanto in casa Inter e l'allenatore nerazzurro non crede ci sia un allarme tale da rendere necessario un intervento sul mercato: «L'Inter non ne ha avuti tantissimi. La nostra rosa ha un numero di giocatori che ci permette di far fronte alle difficoltà». Chiaro che in caso di uscita di un big ci sarà bisogno di rimpiazzarlo. Di questo se ne occuperà la dirigenza insieme all'ad in pectore Beppe Marotta. Ma ci sarà tempo più avanti, adesso è il momento del tour de force perché l'Inter si gioca il futuro.

(Ha collaborato Enrico Turcato)

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