Pugno di ferro dell'Uefa contro il razzismo: stadi chiusi e stop ai giocatori

Pugno di ferro dei vertici del calcio contro i comportament discriminatori. Le nuove regole entreranno in vigore dal 1° giugno

Pugno di ferro dell'Uefa contro il razzismo: stadi chiusi e stop ai giocatori

L'Uefa si mobilita contro il razzismo. Il Comitato esecutivo ha approvato sanzioni più severe contro i comportamenti razzisti. Le nuove regole, contenute nell’ultima edizione del "Regolamento disciplinare", che entrerà in vigore il 1° giugno 2013, prevedono la chiusura parziale dello stadio alla prima offesa e la chiusura totale alla seconda, oltre a un’ammenda da 50mila euro. Per i giocatori e dirigenti prevista una squalifica minima di dieci turni in caso di comportamenti discriminatori.

"I nuovi Regolamenti disciplinari - spiegano i responsabili dell’Uefa - includono sanzioni più pesanti ideate per combattere in modo efficiente ogni comportamento razzista durante le partite, in linea con la politica Uefa di tolleranza zero emersa anche attraverso la risoluzione adottata dal Consiglio strategico per il calcio professionistico il 27 marzo 2013 a Sofia". Una risoluzione separata dedicata alla lotta al razzismo verrà emanata domani al 37° congresso ordinario Uefa.

Inseriti anche alcuni esami del sangue per la stagione 2013/14, in aggiunta ai normali test sulle urine. Fino ad oggi, gli esami ematici erano stati utilizzati solo alle fasi finali degli Europei. Tra le nuove misure antidoping, anche il lancio di un’indagine retrospettiva per misurare i profili steroidei di circa 900 giocatori che hanno preso parte alle competizioni Uefa a partire dal 2008. L’obiettivo è quello di identificare l’eventuale diffusione di steroidi nel calcio utilizzando i dati dei precedenti controlli. L’indagine sarà collettiva ed anonima e i risultati non porteranno alla condanna di alcun atleta per violazione del regolamento antidoping. In base ai risultati, potrebbe però venire preso in considerazione, per il futuro, l’inserimento di un passaporto biologico all’interno del programma antidoping Uefa.

 

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