N ella proiezione dei risultati da qualifica sull'odierno Gp d'Ungheria non contano che le condizioni ambientali; ma c'è un solo termine che svetta su tutti, nell'appassionante confronto Ferrari-Mercedes per il mondiale, ed è quello della normalità di contesa: si pensi, infatti, che nelle prove libere FP3 del sabato mattina il Cavallino è riuscito a prevalere sulla Stella a tre punte per lo 0,08% del tempo sul giro secco. Tecnicamente, ciò significa la pratica parità di prestazioni, come, del resto, è avvenuto nell'ultimo Gp d'Inghilterra, con lo 0,05% di prevalenza della British-Mercedes. Così, se la previsione di gara su pista asciutta avrà successo, Maranello potrà giocare la più importante carta dell'ultimo tesissimo periodo. Specie con le elevate temperature, che riproporranno il più spinto utilizzo-pneumatici, con geometrie e cinematismi di sospensioni che a questo punto danno qualche sottilissima linea di prevalenza. Non servirebbe nemmeno un richiamo teorico alle condizioni di pioggia, con lo 0,59% di distacco percentuale nel caso di gommatura Intermedia o la perdita dello 0,57% in Full-Wet.
Se si considera che nell'ultimo Gp di Germania il binomio Vettel-Ferrari ha avuto un vantaggio dello 0,29% su Bottas-Mercedes, la situazione sarebbe tendenzialmente positiva. E non resterebbe che la grande incognita delle gomme, con quella possibile ripetizione in Soft, su cui tanto hanno studiato i rivali nella preparazione di questa battaglia.Il Punto
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