Memorie mondiali per la Repubblica democratica del Congo alla vigilia della partita contro l'Inghilterra. Il ricordo risale al torneo del 74 e a Joseph Mwepu IIunga, difensore dello Zaire, questo era il nome del Paese sotto il regime di Mobutu. Mwepu, durante la partita persa 9 a 0 contro la Jugoslavia, dopo il quarto gol realizzato da Katalinski in clamoroso fuorigioco, inseguì l'arbitro colombiano Delgado e, in pieno tumulto dei calciatori africani, lo colpì con un calcio nel sedere, Delgado scambiò il colpevole ed espulse invece Mulamba Ndaye. Zaire affrontò poi il Brasile, quando mancavano cinque minuti alla conclusione, con i brasiliani già in vantaggio di 3 gol a zero, l'arbitro rumeno Rainea assegnò una punizione a favore della seleçao, Rivelino piazzò il pallone, barriera schierata e Mwepu partì per primo, calciando il pallone in direzione opposta, per due volte, ammonizione e risate generali. Alcuni anni dopo lo stesso Mwepu rivelò i motivi della sua azione, Mobutu aveva minacciato i calciatori che se avessero perso con uno svantaggio di quattro gol avrebbe ucciso gli stessi atleti e le loro famiglie.
Il gesto eroico è entrato nel libro del mondiale, Mwepu è scomparso nel 2015, oggi la nazionale democratica del Congo si appresta ad una partita del secolo, leopardi contro leoni, Sébastien Desabre, soprannominato Tatu Seba, è il tecnico che guida gli africani, è uno dei mille francesi che hanno fatto marciapiede nel football africano, ha allenato in Uganda, Egitto, Marocco, Tunisia, Angola, Costa d'Avorio e Camerun, dal 2022 guida i congolesi il cui capitano è un idolo per i tifosi, Chancel Mbemba è soprannominato il Cancelliere o il Semidio, ha collezionato oltre 100 presenze con la nazionale, sarà lui insieme con Yoane Wissa, conosciuto agli inglesi per le prestazioni e i gol segnati con le magliette del Brentford prima e del Newcastle dopo, a provare la grande sorpresa. Non c'è più Mobutu, nessun rischio, eventualmente saranno i leoni di Tuchel, in caso di eliminazione, a temere la reazione dei Windsor.