Alla ricerca del bomber. Mancio, casting per 10 ma fin qui soltanto flop

Tanti i centravanti convocati in 28 mesi: da Super Mario al ballottaggio Belotti-Immobile

Nell'Italia cooperativa del gol (53 in 23 gare) solo 13 portano la firma di un centravanti di ruolo, otto dei quali sono di Belotti (5) e Immobile (3), i due "nove" in ballotaggio da tempo per un posto da titolare. Ora c'è anche il terzo incomodo, quel Ciccio Caputo rivelazione dell'ultimo campionato e già partito con il piede giusto anche in quello appena iniziato. La conferma che esistono potenzialmente 3 giocatori per ruolo e che alcune maglie tra le 23 della rosa per l'Europeo di giugno 2021 sono ancora da assegnare.

La ricerca infinita del centravanti - dieci i convocati nel ruolo sui 22 attaccanti in totale, ma Pellegri e Cutrone hanno fatto solo un'apparizione fugace senza vedere il campo - parte dall'ormai ex pupillo Mario Balotelli: sua la prima rete dell'era Mancini all'Arabia Saudita nell'amichevole del 28 maggio 2018. «Gli voglio bene, ma sta buttando via la sua carriera», una delle ultime frasi del tecnico. E qualche giorno fa a Coverciano sull'argomento il ct se l'è cavata con una battuta: «Balotelli senza squadra? Mario ci si mette d'impegno a restare svincolato...».

Il rapporto tra i due in azzurro è finito quasi subito: l'ultima volta di Mario in Nazionale è la gara di esordio in Nations League del 7 settembre 2018, un'ora infruttuosa con tanto di fischi del pubblico e avvicendamento con Belotti, ma non ancora un passaggio di consegne al nove granata. Tre giorni dopo a Lisbona, Balotelli finisce in tribuna e capitolo chiuso. Con il Portogallo tocca al doppio centravanti Zaza-Immobile, l'esperimento però non riesce. Ecco che nelle due gare successive Mancini sperimenta il tridente con il falso nove: Bernardeschi, Insigne e Chiesa si alternano nelle posizioni di attacco. La notte di Chorzow del 14 ottobre 2018 è quella della svolta manciniana: una squadra stabilmente nell'area avversaria che trova il gol però solo con un terzino, Biraghi, nel recupero.

Da allora il centravanti di ruolo torna fisso in ogni gara, ma con interpreti diversi: tra la fine del 2018 e il giugno 2019 Mancini alterna quattro giocatori titolari, Lasagna, Immobile, Quagliarella e Belotti, nel mezzo l'apparizione di Pavoletti che segna all'esordio contro il Liechtenstein a Parma, stessa gara in cui va in gol il sampdoriano. Dalla partita in Armenia del 5 settembre 2019 inizia il ballotaggio tra gli amici Belotti e Immobile (4 maglie da titolare a testa e staffetta in tre occasioni). Il resto è storia recente: esordio di Caputo titolare e gol alla Moldova, prova incolore di Belotti in Polonia. Saltato il confronto diretto con Lewandowski (battuto dal laziale per la Scarpa d'Oro), Immobile si consolerà con il posto nella sfida più importante del girone domani a Bergamo contro l'Olanda. Il ct ha chiarito che l'inserimento nel finale a Danzica di Caputo al posto di Belotti - che squalificato ha lasciato il ritiro insieme a Lazzari ko - serviva a preservare le energie del bomber dell'ultima A. Che a France Football ha detto: «Fantastico essere accostato a Messi e CR7. I modelli? Trezeguet alla Juve, Vieri in Nazionale, Pippo Inzaghi in Champions, Toni e Gilardino ai Mondiali 2006».

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