Ed è così che, a 90' dal termine del campionato, la Juventus di Spalletti si (ri)scopre piccina piccina. Senza personalità, senza nerbo e senza la tecnica sufficiente per battere la Fiorentina allo Stadium. Risultato: la Viola, reduce da un campionato tremebondo, si toglie la soddisfazione di vincere 2-0 (Ndour e Mandragora) facendo precipitare la Signora in un incubo che pareva facile da evitare. I bianconeri sono adesso sesti, attesi dal derby contro il Toro probabilmente inutile perché non basterà nemmeno un successo per avere la certezza del quarto posto, e con un piede e trequarti in Europa League. Altro che Champions, insomma: se così finirà, le casse bianconere soffriranno per un centinaio di milioni mal contati, incassi del botteghino compresi. Né andranno esclusi colpi di scena: detto che Spalletti è il solo che può sentirsi in una botte di ferro avendo appena rinnovato il contratto, altrettanto non si può dire per Comolli e per una squadra mercato che ha fallito su tutta la linea sia nella sessione estiva che in quella invernale.
In attesa degli scenari che verranno, Locatelli e compagni non ne hanno azzeccata una e, dopo avere recentemente pareggiato allo Stadium contro Sassuolo e Verona, ieri hanno pensato bene di lasciare il passo alla Fiorentina. Che ha giocato una gara ordinata e volitiva, passando in vantaggio con Ndour (pessima tutta la fase difensiva di Madama, male Di Gregorio) e raddoppiando nel finale con una perla di Mandragora, ex juventino e granata. Spalletti le ha provate quasi tutte, ha lasciato (inevitabilmente) in panchina lo sciagurato David, ha sperato che Yildiz trovasse prima o poi una genialata e ha preso atto della due reti annullate a McKennie (spinta) e Vlahovic (fuorigioco, grazie al Var) quando lo svantaggio era ancora di un solo gol.
Poi, a fine gara e dopo la furia dei tifosi presenti allo Stadium cui si è aggiunta quella sui social, ha recitato il mea culpa: "Prima dei calciatori, bisogna mettere in discussione me. Abbiamo disputato una partita pessima, ma resta il percorso fatto dalla squadra in questi mesi. Siamo in Europa League: avremmo potuto rimanere fuori anche da quella... Parlerò con John Elkann in settimana".