Ronaldinho, compleanno amaro: festeggia 40 anni in carcere

Compleanno particolare per l'ex fuoriclasse brasiliano ancora detenuto in Paraguay per passaporto falso e presunto riciclaggio

Il più triste dei compleanni per Ronaldinho: l'ex fuoriclasse brasiliano compie 40 anni ma è ancora rinchiuso in carcere in Paraguay da ormai più di due settimane con anche il fratello, Roberto de Assis.

Una festa amara nel periodo di sicuro più difficile della sua vita. Ieri Ronaldinho ha compiuto 40 anni ma è sempre lì in una prigione di Asuncion, al centro di uno scandalo clamoroso, che via via si arricchisce di particolari sempre più compromettenti. Tutto era iniziato nei primi giorni di marzo quando era stato arrestato in Paraguay insieme al fratello Roberto de Assis per aver mostrato alla polizia locale un passaporto falso. Sembrava tutto un equivoco con l'immediata scarcerazione ma solo dopo due giorni le autorità paraguaiane disponevano, nell'incredulità generale un nuovo mandato d'arresto.

Sembra che lui e il fratello abbiano comprati i passaporti per 30mila reais (circa seimila euro) a testa, ma ancora non se ne capisce il motivo. Come mai non hanno usato i documenti brasiliani? Perché hanno preferito utilizzare quelli del Paraguay, per di più falsi? Il tempo passa e mille interrogativi rimangono, anzi la situazione sembra peggiorare perchè ora spunterebbe anche l'accusa di riciclaggio, compiuto attraverso la figura della misteriosa donna d'affari Dalia Lopez. Nel frattempo Dinho si trova ancora in carcere dopo che Il giudice Gustavo Amarilla gli ha negato la scarcerazione nonostante una ricca cauzione dietro (circa un milione e mezzo) per scongiurare il pericolo di fuga dal paese. Dal canto suo, il brasiliano sembra affrontare questa tragica esperienza con la solita gioia di vivere e l'eterno amore per il calcio. Ha socializzato con tutti (anche con l'ex deputato Miguel Cuevas, condannato per traffico d'influenze, voto di scambio e mazzette). Scatta selfie e gioca a calcetto nell'orario consentito, deliziando tutti con le sue imperdibili giocate e nei giorni scorsi ha ricevuto addirittura come premio per una partita vinta un maialino da 15 kg.

In tantissimi, tra appassionati e leggende della storia del calcio, hanno pubblicato foto e video per fare gli auguri a Dinho. Chissà se nel giorno del suo compleanno, nella prigione di Asuncion, avrà pensato almeno un attimo a quella notte del 19 novembre 2005 nel gelido vento di Madrid. Si era messo a correre, più veloce della luce, dribblando ogni avversario e arrivato davanti all'incredulo Casillas, lo fulminò con un tiro imparabile. Quel gol rappresentò la fine del Real Madrid dei Galacticos, di Ronaldo il fenomeno, Beckham e Zidane e fu salutato con la standing ovation di tutto il Santiago Bernabeu, da sempre tributata solo a pochi eletti. Chissà forse avrà ripensato al brivido di quella notte.

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