Russia, il ct Capello senza stipendio da 5 mesi: deve ricevere oltre 3 milioni

Senza contratto anche i suoi collaboratori Neri e Panucci

Russia, il ct Capello senza stipendio da 5 mesi: deve ricevere oltre 3 milioni

Non c'è pace per Fabio Capello, ct della nazionale russa. Dopo mesi di proteste per il flop mondiale, le voci di dimissioni, le tensioni con la federazione russa e con diversi esponenti politici, primo fra tutti l'ultranazionalista Vladimir Zhirinovsky un nuovo caso scuote lo spogliatoio della nazionale. Dopo le lamentele dei giorni scorsi del tecnico friulano («la situazione sta diventando insostenibile») La Federcalcio russa (Rfu) ha ammesso di non avere i soldi per pagare il suo ct: «Vi dico, con responsabilità, che la Rfu semplicemente non ha soldi per pagare Capello», ha dichiarato Stepashin, ex presidente della Corte dei Conti e membro del comitato esecutivo della Federazione. «È una cosa sconveniente che non venga pagato il capo allenatore delle nazionale. Credo che la questione dello stipendio debba essere risolta per sabato, giorno della partita contro l'Austria».

Vero è che la nazionale di Capello non ha brillato agli ultimi mondiali - eliminata al primo turno con il magro bottino di due pareggi e una sconfitta - ma la situazione ha comunque del paradossale. Il ct italiano è sotto contratto fino alla Coppa del mondo del 2018, che sarà ospitata proprio dalla Russia. «È chiaro - ha spiegato Stepashin - che non è proprio un bene non pagare lo stipendio all'allenatore della nazionale, ma quando è stato firmato il contratto si doveva pensare a dove prendere il denaro per pagare». Secondo il quotidiano Novie Izvestia, Capello non è pagato già da cinque mesi. E, dato lo stipendio faraonico di Capello - con oltre 8 milioni di euro l'anno è il commissario tecnico più pagato al mondo - nel portafogli del mister mancano più o meno tre milioni di euro.

Un comportamento, quello della federazione russa, che ha messo nei guai anche i collaboratori di Capello, Massimo Neri e Cristian Panucci. Entrambi sono infatti senza contratto dallo scorso luglio, ma la federazione calcistica russa li avrebbe invitati a presentarsi al ritiro in Austria, in vista della gara con la selezione locale, con la promessa di un rinnovo. Neri e Panucci hanno però disertato il ritiro.

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