Sarri incassa, tace e punta su Mertens

Il tecnico evita la conferenza e non si fida di Gabbiadini contro la Lazio

Angelo Rossi

Napoli De Laurentiis chiama, Sarri non risponde. Alle esternazioni del numero uno del club avrebbe dovuto rispondere l'allenatore, chiamato direttamente in causa sulle questioni modulo e Aubameyang. Ma poiché è saltata per l'ennesima volta la conferenza del pre-gara, allora probabilmente se ne riparlerà stasera. Quando Napoli-Lazio, altro spartiacque del campionato azzurro, sarà finita agli archivi.

Il generale di Figline ha provato a rigenerare nel corpo e nello spirito la sua truppa. Allenamenti poco stressanti per smaltire la trasferta agrodolce di Istanbul, niente ritiro ieri sera e niente incontro con la stampa, ad eccezione di Mertens che si è concesso ai microfoni della radio ufficiale. Con Milik a passeggiare a bordo campo e Albiol ancora out (il rientro dello spagnolo è previsto dopo la sosta), gli azzurri hanno sostenuto un leggero allenamento che pare non abbia schiarito le idee di Sarri. I dubbi riguardano i tre settori: il principio è quello di mandare in campo chi offre migliori garanzie dal punto di vista fisico. Maksimovic o Chiriches per un posto nel ruolo di difensore centrale accanto all'intoccabile Koulibaly, a centrocampo la vivacità di Zielinski potrebbe avere la meglio su Allan. Così come Diawara su Jorginho, visto che l'ex Bologna ha stregato finalmente pure Sarri. In attacco si profila un'altra eccellente esclusione, quella del solito Gabbiadini poco convincente anche in Champions.

Se così fosse, Mertens falso nueve. Oppure ulteriore prova di appello per il Gabbia, con Mertens preferito a Insigne sulla fascia sinistra. «Non mi importa se, dove e quando gioco, quello che conta è vincere. La Lazio è davanti a noi in classifica e questo mi dà fastidio» ha sottolineato il fantasista belga. Ma la piazza non si scalda, stasera si prevedono appena trentamila spettatori. Pochi per il San Paolo.

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