Se un "pizzaiolo" batte il profeta del gol

Per un sondaggio, in Olanda Raiola è più rappresentativo di Cruyff

Se un "pizzaiolo" batte il profeta del gol

È arrivata la vendetta. Mark Rutte, premier olandese sogna di vedere gli italiani in mutande? Benissimo, allora Mino Raiola che è un italiano di quelli davvero pizza (al caviale) e mandolino (di purissimo ebano nero), sventola il tricolore sulla testa degli olandesi. È lui, infatti, la persona e personalità più importante, più influente della storia del calcio olandese.

Cari abitanti dei cosiddetti Paesi Bassi è tutta roba vera, secondo un sondaggio effettuato da Voetbal International, la più antica (ha 55 anni ma per loro è u record) rivista olandese di football che ha chiesto ai propri lettori di votare, scegliere, indicare la figura che meglio di ogni altra rappresenta il calcio di quel Paese. Bene Mino Raiola li ha battuti tutti, dietro di lui, al secondo posto Ronald Koeman e terzo, soltanto terzo, Johann Cruyff, a seguire gli altri da Van Basten a Neeskens, da Gullit a Davids, da De Boer a Krol, a Rensenbrink, a Rijkaard fino all'ultimo, tale Mattijs Manders, chief executive del club Den Haag, piazzatosi al cinquantesimo posto.

Per la proprietà transitiva, sarebbe come se un giornale nostrano avesse chiesto ai propri lettori di eleggere il rappresentante più importante della storia del calcio italiano e dal sondaggio venisse fuori al primo posto Jorge Mendez a danno di Riva, Rivera, Zoff, Pozzo e Bearzot. Lo escludo mentre per gli olandesi, abili e famosi mercanti, nominare il numero uno dei mercanti di football, al secolo Mino Raiola, è stato un gioco da ragazzi.

Lo stesso Raiola, residente a Montecarlo, si è detto sorpreso, ribadendo che Cruyff resta l'icona di Olanda ma lui si sente orgoglioso del riconoscimento anche perché c'è voluto del tempo ma alla fine il pubblico ha compreso la sua importanza. L'Olanda è la quinta nazione al mondo nelle esportazioni di beni, tra questi moltissimi calciatori alcuni dei quali, i migliori di dovrebbe scrivere, appartengono alla scuderia di Raiola che ha un fiuto esclusivo nell'individuare talenti, fatte rarissime eccezioni che riguardano alcuni elementi italiani, qualunque riferimento a Balotelli è puramente voluto.

Non è il caso di stupirsi e di gridare allo scandalo, un italiano primo in terra di Olanda, è una rivincita dopo le parole del Rutte presuntuoso. Del resto lo aveva detto il più saggio e influente uomo di calcio italiano: «Dal lùnedi al vénerdi i xe olandesi, al sabato i ghe pensa. La domenica, lo giuro su la mia beltà, tuti indrìo e si salvi chi può», (Nereo Rocco).

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