Leggi il settimanale
Aggiornato alle ore 22:10
In evidenzaAggiornato alle ore 22:10
Calcio

Se una scopa vale più della coppa

Negli stadi di calcio, e di altre discipline, è normale vedere i tifosi giapponesi ripulire le tribune lerce di bottiglie, contenitori in plastica, cartaccia

Se una scopa vale più della coppa

"Tatsu tori ato wo nigosazu". La traduzione letterale, della frase giapponese, direbbe "un uccello non lascia nulla dietro di sé". A parte i piccioni di Piazza San Marco e affini, questa è la ragione per la quale i giapponesi hanno un senso esclusivo del pulito e dell'ordine. Negli stadi di calcio, e di altre discipline, è normale vedere i tifosi giapponesi ripulire le tribune lerce di bottiglie, contenitori in plastica, cartaccia, lo stesso accade all'interno degli spogliatoi nei quali i calciatori giapponesi, di club e della nazionale, rimettono in ordine armadi, docce, pavimento, panche, a volte confezionando mirabili origami di saluto. È accaduto anche in questo mondiale, ribadendo l'abitudine per la prima volta manifestatasi nel mondiale di Francia 98. Fa parte dell'educazione di un popolo e parte dalle scuole, in quelle elementari non esistono i bidelli, gli studenti hanno l'obbligo di pulire l'aula, di rimettere in ordine banchi e bagni, lo stesso avviene negli uffici e basta circolare per le strade di Tokyo e delle altre città giapponesi per rendersi conto che non ci sono contenitori per la spazzatura, i nostri orribili cassonetti, i rifiuti vengono portati nelle rispettive dimore e qui si provvede allo smaltimento. Per rinfrescare la memoria, anche dalle nostre parti esistono esempi al riguardo, Fabio Capello ha ricordato che ai tempi della Roma era lui a raccogliere le bottigliette vuote di plastica abbandonate dai calciatori che, spontaneamente costretti, capirono l'antifona abituandosi al riordino. Tornando al campionato mondiale propongo l'introduzione di un nuova regola: oltre al cooling break, furbata per fare soldi, sarebbe doveroso il cleaning break, gli spazzini di bordo campo, evitando di assistere al lancio della bottiglietta, completato, per rabbia e maleducazione, dal calcio alla stessa, dunque tutti in fila a nettare panchine e prato. L'educazione non è prevista dal contratto milionario, la pulizia dovrebbe essere la prima voce. E Infantino faccia qualcosa di intelligente, consegni il nobel della civiltà sportiva alla nazionale giapponese.

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.