Calcio

Senza soldi e coi cerotti Il campionato riparte con gli stessi problemi

Milan in emergenza, l'Inter riperde Brozovic. La Christillin: "Mercato Juve? Deve vendere"

Senza soldi e coi cerotti Il campionato riparte con gli stessi problemi

Stretta tra l'allarme infortuni e un mercato invernale di basso profilo, la serie A ripartirà domani tutta d'un fiato dopo oltre 50 giorni di sosta con le gare spalmate a coppie di due tra le 12.30 e le 20.45. E in coda la madre di tutte le sfide, Inter-Napoli.

Nelle 15 giornate andate in scena tra il 13 agosto e il 13 novembre 2022 ben 124 giocatori sono stati vittime di infortuni muscolari. Un numero altissimo visto che nella passata stagione erano stati in totale 351, senza considerare le ricadute: di questi 150 con infortuni «generici», cioè senza la specifica della parte del corpo interessata, un dato che ci ha fatto superare nettamente gli altri Top 5 campionati europei. Le squadre più colpite, Milan e Spezia, con 12 calciatori ai box per guai muscolari, dietro la Juventus (10), la Fiorentina (9), il Torino e il Verona (8). Curioso il dato della prima in classifica, il Napoli, con appena 4 infortunati, solo 2 per Cremonese e Sassuolo. Roma e Juve non hanno mai potuto avere due dei fiori all'occhiello del loro mercato estivo: i giallorossi l'olandese Wjinaldum per una frattura alla tibia; i bianconeri il francese Pogba per guai al menisco e poi un problema muscolare alla coscia.

Le infermerie sono sempre più piene: una ricerca ha calcolato il 20 per cento di infortuni in più tra la stagione 20/21 e 21/22 complessivamente in Premier League, Serie A, Bundesliga, Ligue 1 e Liga. Colpa delle tante partite o dei metodi di allenamento? Tecnici ed esperti concordano sul fatto che il lavoro atletico debba essere sempre più mirato e individuale. Sta di fatto che alla ripresa 31 giocatori delle squadre di serie A saranno ancora out e 23 sono ancora in dubbio: l'ultimo a fermarsi in ordine di tempo l'interista Brozovic (distrazione muscolare al soleo sinistro). Il Mondiale ha portato in dote 11.619 minuti giocati in totale dai 65 convocati (sei dei quali però mai impiegati): la squadra più «spremuta» la Juventus con 2.361 minuti, mentre il Napoli si è fermato a 1.370 complice l'uscita prematura dei suoi cinque convocati. Numeri non eccelsi, solo sette «italiani» sono arrivati in fondo alla competizione iridata.

Da ieri è partito il mercato di riparazione che sarà di basso profilo. Negli altri importanti campionati d'Europa si stanno scatenando aste milionarie per alcuni protagonisti della rassegan in Qatar, da noi rientrare nei parametri Uefa blocca molte big. La Juventus è alle prese con un terremoto societario («credo sia inutile pensare agli acquisti, temo bisognerà anche vendere», così Evelina Christillin, da sempre vicina ai piani alti della società), un procedimento per problemi di bilancio e il caso plusvalenze. Il Napoli vola e non ha molto da chiedere al mercato, l'Inter non ha soldi da spendere e faticherà probabilmente a trattenere Skriniar (in lista di partenza potrebbe esserci anche Dumfries), il Milan ha tamponato l'attesa di Maignan acquistando il portiere colombiano Vazquez e ha ancora da risolvere la questione spinosa del rinnovo di Leao, la Lazio valuta offerte dalla Spagna per Luis Alberto. Finora pochi gli affari conclusi: tra queste Solbakken alla Roma (per il club una perdita di 219,3 milioni di euro nell'esercizio di bilancio relativo al 2021-22, il peggiore della sua storia). Ma sarà un mercato dai toni crepuscolari.

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