Serie A, Bologna-Sampdoria: 3-2

Il Bologna finalmente ha superato, con grande fatica, il mal di casa. La squadra di Donadoni ha battuto, per 3-2, la Sampdoria, al termine di una gara rocambolesca.

Il Bologna finalmente ha superato, con grande fatica, il mal di casa. La squadra di Donadoni ha battuto, per 3-2, la Sampdoria, al termine di una gara rocambolesca.

Al "Dall'Ara", dopo un primo tempo a senso unico, con i felsinei praticamente perfetti e con i doriani irriconoscibili e inguardabili, terminato in vantaggio di 2-0, la squadra rossoblù (come successo contro la Lazio) si è fatta rimontare (fino al 2-2), prima di chiudere poi sul 3-2, grazie a un rigore trasformato da Destro. Da segnalare la "rivoluzione" della Samp (passata alla difesa a tre) e il "braccino" del Bologna nel corso della ripresa. Tornano quindi a vincere al "Dall'Ara" gli emiliani (mancavano i tre punti casalinghi da Bologna-Napoli del 6 dicembre), che sono passati nella parte sinistra della classifica della serie A (al decimo posto). I liguri, alla quarta sconfitta consecutiva, sono invece precipitati al quart'ultimo posto, con sole quattro lunghezze di vantaggio sul Carpi (terz'ultimo). Nei padroni di casa, orfani soltanto dell'indisponibile Krafth, Roberto Donadoni si affidato al modulo 4-3-3, schierando in avvio Rossettini, Oikonomou, Gastaldello e Masina a protezione di Mirante; Donsah (il migliore in campo, uscito al 16' della ripresa per infortunio), Diawara e Taider sulla linea mediana; con il tridente offensivo composto da Mounier e dai brillanti Destro e Giaccherini.

Negli ospiti, privi dello squalificato Cassani e degli infortunati Mesbah e De Silvestri, Vincenzo Montella, che in settimana hanno assistito alle partenze di Zukanovic ed Eder, ha buttato subito nella mischia i nuovi arrivati Ranocchia e Dodò, che hanno composto la linea difensiva, al fianco di Sala e Moisander e davanti Viviano. Poi, nel 4-2-3-1 dei blucerchiati, spazio a Fernando e Barreto a centrocampo e a Ivan, Soriano e Correa a sostegno dell'unica punta Muriel. In campo nell'ultimo quarto d'ora Ricki Alvarez (che ha causato il rigore decisivo); sempre seduto in panchina il triste Cassano.La partenza degli emiliani è stata splendida. Al 6' Destro ha colpito il palo di testa; al 12' Donsah ha saltato nettamente il "fermo" Dodò e ha servito in area Mounier, abile a battere Viviano con un tocco sotto la traversa. A seguire Donsah protagonista: prima (al 23') è stato fermato da Viviano, poi (Al 24') ha siglato il 2-0 con un bel destro dal limite, sfruttando un errore in uscita di Ranocchia. Quattro minuti dopo l'arbitro Fabbri ha giustamente annullato il 3-0, siglato da Destro, che si era aiutato nel controllo con la mano. Lo stesso attaccante dei felsinei ha tentato il colpo del ko a inizio ripresa ma Viviano ha salvato ancora i suoi. Poi, improvvisamente, la gara è cambiata. Al 54' Muriel ha accorciato le distanze con un destro potente e preciso da dentro area. Due minuti più tardi Mirante ha negato all'attaccante colombiano la doppietta. Poi i rinfrancati ospiti, al 35', hanno trovato il pareggio: Correa (salito in cattedra, al pari di Muriel) ha prima sparato addosso a Mirante e poi colpito da due passi con tap-in vincente. Sembrava finita e invece un altro ex interista è costato caro ai liguri: su un corner da sinistra (al 40') Ricky Alvarez (appena entrato) ha toccato la sfera col braccio. Dal dischetto, poi, al 42', ha siglato il definitivo 3-2 Destro. Giusto nel complesso il risultato finale della sfida.