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Il trono di spade

Sfida mai vista ai mondiali: Messi, il vecchio sovrano, oggi compie 39 anni ed è a 18 reti, l'erede Mbappé (12 anni di meno) a quota 16

Il trono di spade
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È una sfida talmente bella che non la si può ridurre a una sequenza di numeri, ma le cifre sono così grandi che nemmeno puoi nasconderle sotto gli aggettivi. La sfida fra Messi è Mbappé è storia fatta di gol e di emozioni, e quello che oggi è scontato, nessuno come Leo, domani chissà quanto potrebbe cambiare. Messi è al sesto Mondiale, Mbappé al terzo. Leo compie 39 anni oggi, auguri, Kylian ne farà 28 a dicembre, il mese del Pallone d'oro, che lui ha mai vinto, mentre Leo se l'è già preso 8 volte. Con la doppietta all'Austria, Messi è arrivato a quota 18, nessuno come lui nella storia del Mondiale. Mbappé con i 2 gol segnati nella notte all'Iraq, in una partita sospesa 2 ore per il diluvio abbattutosi su Philadelphia, ha invece raggiunto il tedesco Miro Klose, che 2 settimane fa guidava questa classifica davanti a Ronaldo il Fenomeno (15) e a Gerd Muller, 14 gol in 13 partite. Statistiche trasformate velocemente in carta straccia. Per Kylian, 16 gol in 16 partite, un'altra media da paura.

A Leo ne sono servite 28, ma il dato più incredibile è forse quello che la Pulce raccoglie fra il 2022 e il 2026 ben 12 dei suoi 18 gol, cioè dai 35 anni compiuti in avanti. Perché evidentemente il talento invecchia meno del fisico e il buen ritiro a Miami ha finito per allungargli la carriera, sollevandolo dalle pressioni del calcio europeo. Non è un caso che quest'anno sia partito più forte che non in Qatar quando andò poi rapidamente in crescendo, qui la sfida è reggere per un altro mese, perché questo è il Mondiale più lungo di sempre, 8 partite per vincerlo. Messi ha segnato in 5 dei 6 Mondiali a cui ha partecipato e l'unica volta che non l'ha fatto, ct dell'Argentina era proprio Maradona. Guarda il caso

Finora, la Francia è sembrata più bella e più coro dell'Argentina, di cui Messi è prima mente e poi braccio, tutti suoi i 5 gol dell'Albiceleste. Deschamps ha tanto talento offensivo come forse solo il Brasile nel '70, e non sembri blasfemo.

Mbappé è la stella, ma Dembélé è il Pallone d'oro in carica e ha cominciato a segnare, Olise il futuro ma anche il presente. Ci divertiremo. Tornando ai numeri e cambiando campione, vogliamo scordarci quelli di Haaland? Due partite ai Mondiali e già 4 gol. Poveri noi, che pensavamo di batterli.

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