Che quel ricciolone biondo prima o poi avrebbe scritto la storia della Formula 1 lo avevamo capito da tempo. Mai quanto Toto Wolff, che ha puntato su di lui quando era ancora un bambino e negli anni lo ha visto crescere come pilota e come uomo. A 19 anni, 6 mesi e 18 giorni, Andrea Kimi Antonelli è diventato il poleman più giovane della storia della Formula 1, il 14° italiano, quasi 17 anni dopo Giancarlo Fisichella, che era scattato davanti a tutti nel 2009 in Belgio con la Force India motorizzata Mercedes. E c'era chi mi diceva che avevo sbagliato a mettere subito su una Mercedes quel ragazzino, dice ora Toto con una punta d'orgoglio.
Kimi non è soprannominato il Predestinato come Charles Leclerc, ma ha davvero il futuro in mano. La pole in Cina è l'inizio di una storia che si annuncia incredibile perché il ragazzino ha il talento, la velocità e la testa per continuare a migliorare il campione che c'è in lui. A Shanghai, in quattro ore, ha saputo ribaltare il mondo passando da una gara sprint disastrosa (partenza sbagliata, 10 secondi di penalità per aver colpito Hadjar) alla prima pole. Quando la macchina di Russell si è piantata in pista per un problema elettrico e ci ha messo un po' a ripartire, Kimi, più che sentire la responsabilità di portare almeno una Mercedes in pole, ha visto la grande opportunità. Le qualifiche erano cominciate bene con una Q1 a 43 millesimi dal compagno e una Q2 già davanti a tutti. In Q3, nonostante temesse di avere un problema perché aveva accusato un gran sovrasterzo, ha piazzato due run perfetti migliorandosi di 3 decimi tra il primo e il secondo tentativo e lasciando Russell a 0222. Me la godrò un pochino, ma non troppo perché comunque il focus è già verso la gara. È bello fare la pole, ma bisogna concludere bene. Sono consapevole dell'opportunità che c'è domani e sarebbe veramente bello riuscire a riportare l'Italia sul gradino più alto del podio. Farò del mio meglio, cominciando dalla partenza perché ho capito dove ho sbagliato nella sprint, ha detto con la maturità di un veterano, non di un ragazzo alla ventiseiesima gara della sua vita.
Dovrà stare calmo e non lasciarsi impressionare dallo scatto che faranno certamente le due Ferrari dietro a lui. Hamilton, davanti a Charles su una pista odiata dal monegasco, è stato il primo a complimentarsi per la pole, ma oggi sarà il primo ad attaccarlo.Tv: Gp dir. ore 8 Sky, diff. 14 TV8