"Siamo giovani e veloci. Così vogliamo riportare il titolo in casa Ducati"

Il debuttante Martin in pole, quattro "rosse" nei primi sei in Qatar. Il ds: "Obiettivo mondiale"

"Siamo giovani e veloci. Così vogliamo riportare il titolo in casa Ducati"

La MotoGP torna sulla pista del Qatar e per Ducati è tempo di conferme. Su una pista tradizionalmente favorevole alla Rossa con quei 1.068 metri di rettilineo dove il motore desmodromico fa la differenza, la vittoria domenica scorsa sembrava quasi scontata dopo la pole incredibile di Pecco Bagnaia e il nuovo record di velocità di punta di 362,4 kmh stabilito da Zarco. Invece ha vinto una Yamaha. In qualifica ieri, Rosse prime con Martin, seconde con Zarco, quarte con Miller e seste con Bagnaia mentre Rossi è solo penultimo. Ecco perché a Borgo Panigale c'è grande ottimismo, come racconta Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati Corse.

«Certamente le aspettative erano alte e puntavamo alla vittoria da subito. Pecco ha spinto sin dall'inizio e alla fine non è riuscito a rispondere agli attacchi di Vinales e Zarco, mentre Miller ha optato per una strategia più attendista, ma ha comunque sofferto al momento di attaccare per le prime posizioni».

Cosa è cambiato?

«Le condizioni meteo. In gara si è alzato molto vento ed è scesa la temperatura. Per caratteristiche di aerodinamica abbiamo una moto più sensibile alle raffiche. Siamo comunque arrivati al secondo e terzo posto e per domenica siamo molto fiduciosi. Abbiamo analizzato i dati, individuato le modifiche di setup che andremo ad effettuare e ridefinito le strategie».

In testa per 14 dei 22 giri di gara, Bagnaia ha pagato l'inesperienza?

«Non direi. Essere sul podio alla prima gara da pilota ufficiale è un bel risultato, anche perché arriva da una seconda parte di stagione 2020 difficile. Pecco ha imparato la lezione a livello di strategia di gara e gestione delle gomme».

Guardando ai valori in campo evidenziati con la prima gara, è realistico puntare al titolo?

«Se non pensassimo di essere in lotta per il titolo, non ci presenteremmo al via. L'obiettivo è ambizioso, difficile, ma possiamo contare su tre dei piloti più veloci in griglia».

Che clima si respira al box Ducati?

«C'è tanta voglia di fare. Abbiamo rinnovato tutta la line-up e i piloti si trovano all'apice della loro motivazione: per Jack (Miller) e Pecco (Bagnaia) si tratta della promozione nel team ufficiale. Zarco ha sfiorato la retrocessione in Moto2 e si è ritrovato con una moto come quella degli ufficiali, e poi abbiamo tre esordienti molto promettenti: Jorge Martin, Enea Bastianini e Luca Marini».

Team unito per riportare il titolo a Borgo Panigale?

«L'obiettivo non è mai cambiato, come l'approccio. C'era però bisogno di freschezza, di un rinnovato entusiasmo, per questo abbiamo deciso di puntare su due piloti, che hanno il talento e l'età per far bene già nel 2021».

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