Skriniar o Brozovic Inter, aspettando Vidal un sacrificio per Kantè

Lo slovacco e il croato sul mercato per arrivare al pupillo di Conte. Attesa finita per il cileno

Il diktat di Suning per il mercato estivo non è cambiato: prima di comprare bisogna vendere. Gli esuberi in casa nerazzurra sono addirittura 12, più di una squadra intera. Da Godin e passando per Candreva, Vecino e Asamoah fino ai rientranti Nainggolan, Joao Mario, Dalbert e Perisic. Se il giovane Esposito sembra diretto in prestito al Parma, l'Inter potrebbe fare cassa con la cessione di un big tra Skriniar e Brozovic, entrambi non intoccabili per Antonio Conte.

Lo slovacco, mai completamente a suo agio nella difesa a 3, fa gola al PSG. Nei giorni scorsi, infatti, è sbarcato a Milano l'intermediario Marcelo Simonian che ha il mandato del club francese per portare il centrale alla corte di Tuchel. Marotta valuta 60 milioni il difensore, che potrebbe partire anche in caso di offerta alla Icardi (50 milioni più bonus). Skriniar, che nei prossimi mesi diventerà papà, non vorrebbe lasciare Milano, però chiede garanzie tecniche dopo le tante esclusioni post lockdown. Leonardo per strapparlo a Suning (ieri il presidente Zhang ha assistito all'allenamento alla Pinetina, mancava da prima del lockdown) è pronto a mettere sul piatto un quinquennale da 6 milioni annui, il doppio di quanto Skriniar guadagna in nerazzurro.

Scenario simile per Marcelo Brozovic, corteggiato dal Bayern Monaco nel caso in cui Thiago Alcantara dovesse accasarsi al Liverpool. Per il croato la richiesta è di almeno 40 milioni cash, mentre Epic Brozo (sondato pure da Arsenal e Atletico Madrid) possibile un nuovo stipendio da 5 milioni. Cessioni necessarie per finanziare l'assalto a Kantè, valutato dal Chelsea 60-70 milioni e oggetto del desiderio di Conte, che a breve verrà accontentato con l'arrivo di Vidal. Il cileno sta risolvendo il contratto con il Barça per accasarsi in nerazzurro (biennale da 6 milioni a stagione più bonus).

A proposito dei catalani: anche Suarez è stato escluso dall'elenco dei convocati per l'amichevole contro il Tarragona. Un segnale inequivocabile di addio che accende le speranze della Juventus. Prima però serve che il Pistolero prende il passaporto comunitario. Condicio sine qua non per il suo sbarco in Italia, con i bianconeri che tengono in caldo sempre Edin Dzeko. Il bosniaco può lasciare la Roma, se i giallorossi riusciranno ad assicurarsi Milik dal Napoli. Infine il Milan ha ufficializzato il riscatto di Rebic dall'Eintracht Francoforte (contratto fino al 2025): ora Maldini lavora alla cessione di Krunic per finanziare il ritorno di Bakayoko (Chelsea). Perché quello di vendere prima di acquistare resta il mantra dell'estate 2020. Per tutti, nessuno escluso.

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Commenti

COSIMODEBARI

Dom, 13/09/2020 - 11:09

Quando un allenatore si mette in testa che la soluzione di ogni cosa nel rettangolo di gioco dipende soltanto dal calciatore che lui desidera avere a tutti i consti dimostra di non essere un allenatore. Perchè gli allenatori allenano il materiale umano che trovano, infatti gli allenatori non sono il capitale a bilancio, solo gìi calciatori sono il capitale di una qualsiasi società di un qualsiasi sport di squadra oppure individuale. Andare dietro a Conte è andare dietro al nulla. Basta guardare il punto in meno dalla Juve nella classifica finale per lo scudetto e la finale persa per "merito" suo di E. L.