"Sono io il responsabile", Inzaghi ammette le colpe: la sua avventura all'Inter al capolinea?

Se poi perdi tre partite su sette ci sono domande da farsi, noi continuiamo a lavorare con lo staff e tutti", Inzaghi prova a tenersi stretta la panchina dell'Inter

"Sono io il responsabile", Inzaghi ammette le colpe: la sua avventura all'Inter al capolinea?

"L'Udinese ha approcciato meglio nonostante il nostro gol iniziale. Dobbiamo meditare su questa brutta sconfitta, l'Udinese ha meritato", l'ammissione di colpa di Simone Inzaghi che non ha cercato giri di parole per spiegare la quarta sconfitta stagionale della sua squadra, forse la peggiore da quando siede sulla panchina nerazzurra, che oggi sembra a rischio.

L'allenatore piacentino non riesce a spiegarsi come la sua squadra non riesca a trovare continuità e per la prima volta da quando è all'Inter è parso sconsolato e scoraggiato: "Non riusciamo a dare continuità. Sono tre trasferte di fila in cui andiamo in vantaggio e perdiamo 3-1. Così non va bene. Dovevamo fare sicuramente di più e meglio". E ancora: "Nove gol in tre trasferte... l'anno scorso li prendemmo in un girone intero. Errori collettivi e individuali, dobbiamo metterci più attenzione". Nonostante tutte queste ammissioni di colpa, è proprio Inzaghi il primo responsabile di questa pesante involuzione nerazzurra ed è per questo che è lui l'uomo in meno di questa stagione.

Cambi discussi

Inzaghi ha poi cercato di motivare la scelta di aver tolto Bastoni e Henrix Mkhitaryan ma è poi entrato in tackle sui suoi giocatori: "Ho sostituito Mkhitaryan e Bastoni perché erano ammoniti. La reazione di Alessandro è comprensibile, ma bisogna fare delle scelte. Avrei dovevo toglierli tutti... L'Udinese ha avuto più cattiveria, è stata più determinata e aggressiva e ha meritato la vittoria".

Questione di fiducia

A Inzaghi, nel post partita a Sky Sport, è stato chiesto se senta ancora la fiducia di spogliatoio e società:"Non vedo strascichi della passata stagione che era stata molto positiva. Se poi perdi tre partite su sette ci sono domande da farsi, noi continuiamo a lavorare con lo staff e tutti. Io sono il primo responsabile e devo fare meglio. Dovevamo vincere i duelli ed essere più determinati".

Inzaghi per ora non è a rischio esonero anche se questa pausa potrebbe anche far decidere la società di dare una sterzata, visto che si è ancora in tempo, per non compromettere la stagione. L'ex Lazio, però, sta dimostrando di essere in una fase difficile della sua avventura nerazzurra con scelte di formazione ma soprattutto la gestione dei cambi totalmente sbagliata.

Tutte le scelte sbagliate del mister

La scelta di sostituire Mkhitaryan e Bastoni al 30' del primo tempo, seppur ammoniti, per inserire Gagliardini e Dimarco è stata una mossa che non ha dato la scossa sperata ma che è servita solo a far perdere le staffe al difensore italiano che si è sfogato in panchina prendendo a calci il sedile davanti a sè. La scelta di togliere il positivo Dzeko per l'evanescente Correa, la scelta di far entrare De Vrij per un positivo Acerbi ma anche la scelta di continuare a puntare su Samir Handanovic che ormai non tenta nemmeno più la parata e di non puntare in via definitiva su André Onana sono tutti punti oscuri sui cui i tifosi si stanno interrogando e forse non solo i tifosi visto che la società in estate ha fatto sacrifici importanti per rinforzare una rosa che ha visto la partenza di Perisic ma gli arrivi di rinforzi di qualità, uno su tutti Lukaku (la cui assenza sta pesando come un macigno) e Asllani che Inzaghi non sta però considerando.

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