Non era successo né per Fonseca e tanto meno per Conceiçao, nemmeno per Allegri sbarcato un anno prima a Milanello tra la fanfara dei tifosi e i giudizi positivi della critica. Anzi in occasione dell'arrivo semiclandestino di Fonseca montò una polemica feroce per l'assenza di un dirigente di rango all'aeroporto. La presenza isolata del team manager Marangon fu giudicata insufficiente e addirittura una mancanza di rispetto! Ieri è successo invece il contrario, e a sorpresa, per Ruben Amorim.
Attraversando per la prima volta i cancelli di Milanello, ha trovato ad accoglierlo Gerry Cardinale, proprietario di RedBird, da qualche settimana uomo solo al comando del nuovo Milan, sceso in campo in prima persona a dirigere le operazioni del club rossonero e presente a Milano e in Italia da molte settimane come mai accaduto in precedenza a dimostrazione che ha scelto di giocare da protagonista il nuovo corso segnalandolo a tutti, tifosi, media e soprattutto calciatori. Cardinale lo ha accolto, tra l'altro, con una notizia che ha impreziosito il mercato rossonero: dopo Gonçalo Ramos è stato infatti perfezionato ieri il trasferimento di Mario Gila, difensore spagnolo di 26 anni (contratto di 5 anni) dalla Lazio in rossonero per una cifra che, bonus compresi, sfiora i 30 milioni complessivi. Anche questo profilo, per dirla tutta, risultava iscritto nell'elenco concordato tra Tare e Allegri durante i mesi passati.
È la conferma che quel lavoro, realizzato dallo scouting nel frattempo promosso in prima linea oltre che dall'ex ds Tare, non è stato cestinato ma concluso. La seconda mossa diplomatica è arrivata con il lancio della campagna abbonamenti: prezzi confermati rispetto a un anno prima.
Dev'essere anche per questo motivo che la contestazione nei confronti del Milan e dello stesso Cardinale si è improvvisamente arrestata e la curva sud ha deciso di non soprassedere al raduno della prossima settimana. Qui c'è il rischio di un mercato con i fuochi d'artificio!