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La A spinge Malagò. Rivera: "Io ci sono". E per il dopo Gattuso corsa Mancini-Conte

Ipotesi Maldini come sostituto di Buffon Ct, per Allegri e Inzaghi quotazioni in calo

La A spinge Malagò. Rivera: "Io ci sono". E per il dopo Gattuso corsa Mancini-Conte
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È scattata la corsa al soglio presidenziale della FIGC e al ruolo di ct della Nazionale, in attesa dell'addio anche di Gattuso. Inevitabile dirsi addio e voltare pagina. Intanto si naviga a vista e verrà nominato un nuovo allenatore ad interim per le amichevoli estive. Quella contro la Grecia a Creta (il 7 giugno) è stata annunciata direttamente dalla federazione ellenica, a testimonianza del vuoto di potere e della grande confusione regnante attualmente in via Allegri.

A guidare gli azzurri ci sarà quasi certamente l'attuale ct dell'Under 21 Silvio Baldini. Il grande favorito per raccogliere l'eredità di Gravina è l'ex numero uno del Coni Giovanni Malagò, la cui candidatura è sostenuta da diversi presidenti di Serie A (in primis De Laurentiis e Lotito). Occhio però anche alle soluzioni interne: l'usato sicuro Giancarlo Abete, attuale numero uno della Lega Nazionale Dilettanti (nonché tra i principali elettori di Gravina) e già al timone della FIGC fino al 2014, oltre al rampante Matteo Marani attuale front-man della Lega Pro. Sullo sfondo l'autocandidatura di Gianni Rivera ("ho un programma già pronto e interessante", così l'ex bandiera del Milan).

Nel frattempo a reggere la governance del calcio italiano per i prossimi 80 giorni ci sarà proprio Abete insieme al presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno. Nel pomeriggio di ieri, inoltre, si è materializzato pure il passo indietro del capo-delegazione della Nazionale, Gianluigi Buffon. Al suo posto potrebbe arrivare un'altra vecchia gloria azzurra. Circolano i nomi di Demetrio Albertini, Beppe Bergomi, Alex Del Piero e soprattutto Paolo Maldini, la cui brillante esperienza dirigenziale al Milan (vinse lo Scudetto da dt nel 2022) potrebbe renderlo adatto anche a un ruolo apicale all'interno dei nuovi quadri federali. Vedremo. Intanto una chiamata all'ex capitano azzurro (dal 1997 al 2002) sarebbe già arrivata. Un passo alla volta.

Certamente - non è un mistero - che Maldini (così come Malagò, Marani e Abete) sia un grande estimatore di Antonio Conte (hanno anche giocato insieme proprio in azzurro), che rappresenta il grande sogno della FIGC per il ruolo di ct. Un serial winner che ha già allenato con ottimi risultati la Nazionale e quindi l'ideale per ricostruire l'Italia. Napoli permettendo visto che il contratto dell'allenatore salentino scade nel 2027 e bisognerà fare i conti con De Laurentiis, anche se la sensazione è che possano esserci i margini per trovare una soluzione soddisfacente per tutti. Tanto che in casa partenopea starebbero già facendo un pensierino a Italiano, Gasperini e De Rossi. Tra i candidati da tenere d'occhio c'è anche Roberto Mancini, artefice del trionfo a Euro 2020 e che ha già fatto pervenire la propria disponibilità al clamoroso ritorno. Con Malagò vanta tra l'altro un'amicizia di lunga data che potrebbe facilitare l'intesa dopo la fuga araba dell'agosto 2023.

Più defilati per ora Max Allegri (molto stimato ma orientato a restare al Milan, in caso di Champions è pronto un bonus

di un milione per il tecnico) e Simone Inzaghi (guadagna cifre astronomiche in Arabia). Valutazioni in corso. Senza fretta, visto che il debutto del nuovo ct è previsto il 25 settembre contro il Belgio in Nations League.

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