La staffetta mista "pattina" nell'argento

Iniziati i Mondiali di Biathlon ad Anterselva. Wierer, Vittozzi, Hofer e Windisch migliorano il terzo posto olimpico

Primo giorno ed è subito argento: parte col botto e con pattinate tutte azzurre il Mondiale di biathlon. Anterselva, casa Italia, è anche casa di metà della squadra che ieri, nella staffetta mista - 6 km per le signore Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer; 7,5 per i gentlemen Lukas Hofer e Dominik Windisch - si è messa subito al collo un metallo prezioso, alle spalle (+1506) di un'inaffondabile Norvegia e davanti alla Repubblica Ceca (+3008).

Sembra di tornare a Sochi, Giochi 2014: allora finimmo, con formazione simile, terzi dietro a vichinghi e boemi e in squadra c'era Karin Oberhofer. Per il resto, in sei anni, questo poker di moschettieri si è consolidato e, con l'arrivo di Vittozzi, ha inanellato altri bronzi consecutivi nelle gare che contano, come ai Giochi 2018 in Corea del Sud e lo scorso anno ai Mondiali di Oestersund. Ora c'è un upgrade d'argento. Piazza d'onore che brilla quanto oro, considerando che fino all'ultimo poligono l'Italia ha retto al pressing nordico, finendo pure con una ricarica meno dei norvegesi. Firmare per un risultato così prima della gara non era possibile, ma sognare era doveroso. Squadra che vince non si cambia: le presunte tensioni fra le primedonne del team - Vittozzi che si sente meno coccolata, Wierer che ha portato nel 2019 in Italia la prima Coppa del mondo generale - si sciolgono a salve come i tiri delle carabine.

L'eccellenza è servita per questo sigillo iridato numero 28, il primo in un mondiale casalingo. Del resto nel 2007, quando il biathlon iridato si fermò qui, Doro e Wind delle promesse: fecero da apripista, ora sono portabandiera e protagonisti. «Il mio sorriso dice tutto», confessa Dominik. «Siamo orgogliosi di far parte di questo team», gongolano Hofer e Vittozzi. A questo risultato hanno contribuito tutti: Lisa parte con una doppia ricarica alla prima sessione di tiro, tentenna, poi trova regolarità e cambia da seconda. Doro mantiene il gruppo e cambia terza. Hofer fa un percorso netto, con zero errori, e rimette in gioco l'Italia, cambiando a soli 3/100 dalla Norvegia degli scatenati fratelli Boe. Windisch si lancia contro Johannes, l'osso più duro, e si permette nel finale anche di rallentare a baciare il suo pubblico. Di più non si poteva fare e va bene così. Oggi tocca ancora alle signore con la sprint (Rai ed Eurosport 14.45). Wierer ha promesso di rinunciare all'adorato cioccolato per un mese se vincerà: la dieta può già cominciare. Qui intanto si spara e si scia.