La mazzata sul campionato: chi rischia davvero

I 20 club di Serie A chideranno in consiglio federale lo slittamento degli ultimi 4 mesi di stipendio dei calciatori della stagione 2020-21. Trattativa con l'Aic per il taglio di due mensilità

La mazzata sul campionato: chi rischia davvero

La pandemia da coronavirus ha messo in ginocchio il mondo dal punto di vista sanitario ed economico e anche il calcio è stato travolto dalla crisi. In questi mesi i dirigenti dei vari club di Serie A hanno lanciato il loro grido d'allarme: "Andando avanti così tutto il sistema rischia il collasso", questo il succo del discorso. Secondo quanto riporta Sportmediaset, tutte e 20 le società del massimo campionato di calcio italiano presenteranno a breva una richiesta alla Figc: far slittare i termini per quanto riguarda gli obblighi relativi alle scadenze per i pagamenti degli stipendi ai propri tesserati.

Momento delicato

Durante l'ultima assemblea di Lega per decidere sui diritti televisivi i 20 club di Serie A hanno esposto tutte le criticità del caso e si è concordato di chiedere lo slittamento delle scadenze per le ultime quattro mensilità della stagione 2020/21. Questa richiesta sarà presentata ufficialmente lunedì 17 maggio davanti al consiglio federale e nel dettaglio la data ultima per saldare gli stipendi di marzo passarebbe a maggio-giugno, mentre quella del mese di aprile a giugno-luglio, quella di maggio da giugno a dicembre e infine quelle di giuno da settembre al mese di dicembre 2021.

Tirare la cinghia

L'Inter è stato il primo club di Serie A ad avviare dei colloqui individuali tra la proprietà, nella figura di Steven Zhang, e i calciatori per parlare del taglio di due mensilità per venire incontro alla società in un momento particolarmente difficile e così ha fatto anche la Juventus. La novità, però, è che anche tutti gli altri club sarebbero interessati a seguire questa linea e a breve dovrebbe partire una trattativa con l'Aic (Associazione italiana calciatori) per chiedere al sindacato un taglio di due mensilità per i calciatori a cui si chiederà, a seconda del compenso percepito, di stringere un po' la cinghia per "aiutare" il club di appartenenza.

La sensazione, però, è che si possa trovare un accordo con tutti i tesserati o almeno con la maggior parte di loro in un momento così delicato per il calcio italiano, europeo e mondiale. Quando si tocca portafogli dei calciatori, però, bisogna sempre andarci con i piedi di piombo dato che anche i procuratori giocheranno un ruolo fondamentale in questa partita che diventa importantissima per le società che stanno chiedendo una mano ai giocatori per evitare il collasso.

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