Tacchinardi: "È questo il più grande problema della Juventus..."

Alessio Tacchinardi, in esclusiva per il giornale.it, ha parlato di Juventus. L'ex centrocampista ha commentato l'operato di Pirlo e dei giocatori bianconeri finiti sul banco degli imputati per i risultati negativi delle ultime partite

Il momento è delicato in casa Juventus. La squadra di Pirlo ha vinto due sole partite sul campo: in campionato contro la Sampdoria e in Champions League contro la Dinamo Kiev che si vanno ad unire alla vittoria a tavolino contro il Napoli, ai tre scialbi pareggi contro Roma, Crotone e Verona più la bruciante sconfitta in Champions League contro il Barcellona. L'ex giocatore di Milan e Inter ha ricevuto più di una critica in queste ore e sui social è anche spuntato l'hashtag #PirloOut.

Chi meglio di Alessio Tacchinardi, colonna per oltre 10 anni della Juventus, poteva analizzare il momento della squadra di Andrea Pirlo. L'ex centrocampista bianconero in esclusiva per ilgiornale.it ha parlato della lotta scudetto, di Champions League, del tecnico della Vecchia Signora e molto altro ancora:

Tacchinardi, si aspettava queste difficoltà di Pirlo alla Juventus?

"Sì, me l’aspettavo perché il mestiere dell’allenatore è complicato, difficile. Penso anche sia una cosa normale. Mi faceva strano quando tantissima gente pensava che Andrea potesse iniziare il suo percorso in maniera stupefacente. Da giocatore è stato grande ma questa è un’altra professione. C’erano entusiasmo e curiosità legittime, detto questo mi aspettavo queste difficoltà ma se devo essere onesto le critiche piovute sulla sua testa in queste settimane le trove assurde e ingiuste. Ci vuole pazienza, equilibrio perché alla fine la squadra titolare che ha in testa non l’ha mai avuta a disposizione. Detto questo bisogna iniziarea e vedere qualche miglioramento in più a livello di gioco ma ho fiducia in un percorso che sarà di montagne russe soprattutto quando alleni da inesperto la Juventus".

Pensa che Pirlo potrebbre anche saltare se la situazione dovesse precipitare?

“Dipende cosa vuol dire precipitare. Penso sia normale che se entri in una crisi profonda bisogna pensare a delle alternative credibili. La Juventus è così forte che non penso che la situazione precipiti. Pirlo è intelligente e per esonerarlo deve venire fuori un disastro anche a livello di spogliatoio. Io penso che alla fine vedremo se sarà stata una scommessa vincente... sicuro ad oggi è stata azzardata e difficile ma non penso che Andrea fallisca. Che poi avrà enormi difficoltà sì, la cosa importante è che se fa degli errori li capisca con l’aiuto del suo staff per poi cercare di rimediare. Non vedo Juventus in crisi ma zoppicante. La fortuna di Andrea è avere alle spalle una società fortissima che lo spalleggerà per tutto e poi la squadra è forte. Il centrocampo non è di primissimo livello ma nemmeno dei disperati, bisogna trovare gli incastri giusti e serve tanta, tanta pazienza".

Qual è l'uomo che sta mancando di più a livello di rendimento?

"Bella domanda... Secondo me quello che sta davvero mancando è Dybala. Manca non per colpa sua ma per la condizione fisica non ottimale. Ronaldo sta mancando per il coronavirus ma questa squadra ha bisogno di Dybala e della sua imprevidibilità. L'ho visto in condizioni fisiche pessime ma quando tornerà a pieno regime con Ronaldo rivedremo la vera Juventus. Poi anche altri giocatori che devono rendere di più anche in mezzo al campo. I Tacchinardi, i Gattuso, gli Albetini non ti fanno la differenza ma te fanno i giocatori di talento come CR7, Dybala, Zidane"

La batosta contro il Barcellona può insegnare qualcosa come dice Pirlo o è un campanello d'allarme?

“La fortuna della Juventus è che sia capitata in un girone abbordabile e qualche bonus te lo puoi anche giocare. Indipendentemente da Pirlo a me non è piaciuto il poco orgoglio di tanti giocatori. Ecco, mi è piaciuta la spavalderia di Morata che non mi piaceva ma mi sta smentendo. Il motto della Juventus è quello di non mollare mai e invece ho visto una squadra rassegnata che in certi momenti della partita. Va bene perdere ma non è nel dna della Juventus perdere così. Mi aspetto di più da tanti giocatori anche perché il Barcellona non stava vivendo un momento magico e questo mi ha acceso da tifoso una spia rossa perché si può perdere ma così non mi è piaciuto. Bisogna avere una presunzione positiva un po’ alla Ibra o alla CR7 quando giocano. Chi è alla Juventus deve giocare per vincere e non per il compitino e Ronaldo insegna".

Cristiano Ronaldo è stato criticato per aver espresso il suo punto di vista colorito sul tampone da coronavirus. Lei come si pone in merito?

“Io posso dire forse non l'avrei fatto perché a volte si devono misurare le parole, soprattutto in questo momento. Non mi sento però di condannarlo perché il suo è stato un po’ uno sfogo perché avrebbe voluto giocare contro l’altro fuoriclasse mondiale che è Messi. Poteva evitarlo ma non lo condanno perché si è capito che è stato detto per l'enorme dispiacere di non poter giocare contro il Barcellona Non l’ho vista come una cosa grave sinceramente”.

Tornado a Juventus-Napoli: è stato giusto il 3-0 a tavolino?

"Certo che è stato giusto perché c’è un regolamento. Penso però sia stato anche un peccato non aver visto la partita perché sarebbe stata bella. Il Napoli mi piace, gioca con tanti giocatori offensivi e di qualità. Peccato per chi ama il calcio non aver assistito a questa incredibile partita perché penso che Gattuso e Pirlo si sarebbero sfidati a viso aperto e si sarebbe visto un grande spettacolo".

La Juventus è ancora la sua favorita per lo scudetto?

“Per me sì perché ho ancora molta fiducia. Quella lampadina che ho visto l’altro giorno in Champions League è un po’ accesa e mi auguro che si spenga subito. Devo dire che se prima pensavo che fosse l’Inter la squadra da battere invece vedo ora il Napoli che può mettere su una squadra di altissimo livello. Vedo una bella lotta a tre. Dietro queste tre ci metto il Milan che mi sta stupendo in positivo perché giocano con leggerezza e senza la pressione di vincere. Sono contento per Pioli e Maldini che stanno facendo un ottimo lavoro e poi c'è Zlatan che è un fenomeno".

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