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Scudetto più vicino

Dopo un tempo senza gol, in 4 minuti Thuram (quarta rete di fila) e l'ex Barella sfondano il muro del Cagliari. Tris di Zielinski, l'Inter sale a +12

Scudetto più vicino
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Meno di cinque minuti, a inizio ripresa, più il gol di Zielinski nel recupero. L'Inter liquida così la pratica Cagliari (Thuram, Barella, Zielinski) e vola a +12 rispetto al Napoli: lo scudetto si avvicina ancor più e il conto alla rovescia può cominciare. Per i nerazzurri, quasi il massimo risultato con il minimo sforzo avendo giocato sotto ritmo la prima parte di gara.

Con l'animo più tranquillo dopo avere dilatato fino al +9 il vantaggio sul Napoli secondo in classifica, la squadra di Chivu inizia la gara trotterellando e senza spingere sull'acceleratore. Il Cagliari, che non ha proprio l'acqua alla gola ma che certo non può permettersi di scherzare, ringrazia e fa quel che deve: Mina gioca come un libero vecchio stampo e va a raddoppiare qualunque duello possibile all'interno della propria area di rigore, Palestra scatena i cavalli sull'amata fascia destra, Borrelli fa a sportellate con chiunque e Sebastiano Esposito insieme a Gaetano prova a regalare qualche giocata di qualità: il piano funziona bene per tutto il primo tempo ed è anzi Martinez (titolare al posto di Sommer in vista della semifinale di Coppa Italia di martedì contro il Como) a doversi impegnare su una conclusione dal limite dell'Esposito cagliaritano. La squadra di Chivu pare quasi infischiarsene dei potenziali rischi di una partita del genere: Palestra grazia però i nerazzurri da buona posizione e bisogna allora aspettare un po' per assistere al primo vero pericolo portato dai padroni di casa verso Caprile grazie prima a uno sfondamento centrale di Pio Esposito e poi al tentativo di Dimarco ribattuto da Adopo. Comunque sia, l'Inter non appare nella sua miglior serata, anche perché Dumfries non sfonda mai sulla destra e Thuram non trova spazi. Una conclusione deviata di Carlos Augusto da azione d'angolo fa però venire qualche brivido a Caprile, bravo poi appena prima dell'intervallo a respingere una conclusione ravvicinata di Pio Esposito. A metà gara, in ogni caso, la macchina da gol nerazzurra (prima di ieri, 75 gol segnati nelle 32 partite di campionato: 27 in più del Napoli e 28 rispetto al Milan) è ancora ferma al palo, mentre Lautaro osserva i propri compagni dalla tribuna fiducioso che qualcosa possa cambiare nella ripresa.

Detto e fatto: l'Inter che inizia la seconda parte di gara è trasformata, gioca a due tocchi e fa viaggiare il pallone come si deve.

Il manifesto della superiorità tecnica nerazzurra arriva dopo sette minuti, con una giocata nello stretto che inizia a centrocampo e permette a Dimarco di confezionare il sedicesimo assist del suo campionato per il gol di Thuram, arrivato così a quota 11: a stretto giro di posta, il raddoppio di Barella con una sberla da appena dentro l'area. Match poi chiuso con la rete di Zielinski e San Siro pronto a cantare vinceremo il tricolor.

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