Tokyo 2020, Bach non molla: "Non spezziamo il sogno olimpico"

Bach ha commentato la possibilità che le Olimpiadi di Tokyo 2020 vengano annullate per il coronavirus: "Distruggerebbe il sogno olimpico di 11.000 atleti di 206 comitati olimpici nazionali e della squadra di rifugiati del Cio"

Mancano 125 giorni alle Olimpiadi di Tokyo che sono ancora in bilico per via dell'emergenza coronavirus che ha ormai travolto tutto il mondo diventando una pandemia. Meno di un mese fa il Cio si era espresso così circa il possibile annullamento dei giochi: "Tokyo 2020 continuerà a collaborare con tutte le organizzazioni pertinenti che monitorano attentamente l'incidenza di malattie infettive e rivedrà le contromisure che potrebbero essere necessarie con le stesse organizzazioni in questione. Il CIO è in contatto con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e con i suoi esperti medici. Siamo fiduciosi che le autorità competenti, in particolare in Giappone e Cina, prenderanno tutte le misure necessarie per affrontare la situazione".

Sono passati 26 giorni dal quel comunicato ed oggi purtroppo la situazione non è affatto migliorata, anzi è peggiorata in tutto il mondo tranne che in Cina. Il presidente del Coni Giovanni Malagò interpellato in merito ha risposto così alla possibilità dello svolgimento delle Olimpiadi: "Il discorso è serio e complesso. Tanti rappresentanti del mondo dello sport dicono la loro con piena legittimità, ma sono il Cio e il governo giapponese, con il primo ministro Abe, che devono decidere avendo la titolarità dell’evento. Giochi rinviati o posticipati di qualche mese? Il Cio sta vagliando tutte le ipotesi possibili. Al momento mi sento di dire che nulla è da escludere".

Bach ci crede ancora

Il numero uno del Cio, il tedesco Thomas Bach si augura che Tokyo 2020 non venga annullato. Ecco le sue parole alla radio tedesca SWR Sport: "L’annullamento di Tokyo 2020 distruggerebbe il sogno olimpico di 11.000 atleti di 206 comitati olimpici nazionali e della squadra di rifugiati del Cio. Sarebbe la soluzione meno giusta. È difficile affrontare questa insicurezza e ancora più difficile con queste difficili condizioni di allenamento di cui molti soffrono”.

Bach ha poi chiuso facendo un parallelismo tra le Olimpiadi, che si dovrebbero svolgere tra il 24 luglio e l'8 agosto, e una partita di calcio: "Non si possono posticipare le Olimpiadi come una partita di calcio del prossimo sabato. Questa è una società molto complessa, dove puoi agire in modo responsabile solo se hai basi affidabili e chiare per il processo decisionale e le seguiamo ogni giorno, 24 ore al giorno". Infine, anche il vicepresidente del Comitato organizzatore di Tokyo 2020 ha risposto così, ai microfoni di Kyodo News, a chi gli chiedeva sulla possibilità che i giochi vengano annullati: "La decisione finale spetta al Cio. Noi continueremo a impegnarci fermamente per ospitare i Giochi a luglio".

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