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Un'Inter incerottata per cercare l'allungo e dimenticare Bodo

Lautaro e Calhanoglu ko, Barella squalificato: caccia al +10 per una notte

Un'Inter incerottata per cercare l'allungo e dimenticare Bodo

L'Inter è a Lecce senza Lautaro. Per un po' Chivu dovrà abituarsi a farne a me, e del resto, proprio nella notte amara di Bodo era stato il primo a dire che l'infortunio era serio. Risentimento al polpaccio sinistro, al famigerato muscolo soleo. Prognosi impossibile perché non sai mai quando sei guarito veramente. È lo stesso muscolo a cui si è infortunato Calhanoglu, l'11 gennaio contro il Napoli. Il turco è rientrato contro la Juventus, il 14 febbraio: mezz'ora è stata sufficiente per farsi male un'altra volta. Oggi non ci sarà nemmeno lui, e non solo perché in quella mezz'ora un'ammonizione ha fatto scattare la squalifica. Per Lautaro niente Bodo e niente derby (7 marzo se l'Inter passa in Champions). Il resto si vedrà. L'inadeguato campo di Bodo, che l'Uefa dovrebbe bandire perché non si tratta di un sintetico moderno, ha invece risparmiato guai seri a Zielinski e Akanji, entrambi a disposizione. Lo svizzero dovrebbe riposare. Oggi con Thuram gioca Esposito, per la prima volta titolare in 2 partite consecutive. Questione di valori e di condizione. Chivu è stato fondamentale nella crescita del centravanti che qualcuno, anche all'Inter, pensava di vendere in estate.

All'andata, l'Inter ha battuto il Lecce di misura (1-0), poco più di un mese fa (14 gennaio). Nel frattempo, i salentini sono cresciuti e hanno appena vinto 2 partite, a Cagliari e con l'Udinese in casa. Oggi non regaleranno nulla, Chivu i 3 punti dovrà andare a prenderseli (senza tifosi provenienti dalla Lombardia). Il tecnico rumeno sa che si gioca molto, l'idea di mandare il Milan anche solo per una notte a meno 10 darebbe il senso del dominio al campionato nerazzurro, in qualche modo smorzando anche l'attesa per il derby.

Bodo ha lasciato ferite che l'Inter proverà a curare martedì, e può riuscirci anche senza Lautaro. Il campionato è il primo obiettivo della squadra, alcuni giocatori ne hanno anche parlato apertamente. Non così Oaktree, però, che sui ricavi dalla Champions conta parecchio per la gestione della società.

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