V7 Carbon atto terzo da 10 e lode

Affascinante, agile e sicura: una moto che piace anche alle donne

Bruno De Prato

Mandello Lario (Lecco) Moto Guzzi ha iniziato a riconquistare posizioni sul mercato motociclistico nazionale e internazionale dalla nascita, nel 2012, della nuova generazione V7, basata sul compatto bicilindrico di 750 cc evoluto a un pregevole livello di efficienza. Nel 2017 questo propulsore ha subito una rilevante evoluzione tecnica per conformarlo alla normativa Euro 4. Tale aggiornamento è stato condotto con grande rigore, tanto che il bicilindrico V7 non solo ha emissioni perfettamente a norma, ma ha visto crescere la potenza da 48 a 52 cv.

Una potenza «adeguata», come direbbero in Rolls-Royce, soprattutto per una moto che fa della grande accessibilità e facilità di rapporto con il pilota i suoi pregi.

Forse, però, il suo maggiore punto di forza è uno stile classico, ma sempre nitidissimo ed elegante che ripropone le linee snelle di una delle più belle realizzazioni di Moto Guzzi, la V7 Sport del 1971. L'attuale terza edizione di Moto Guzzi V7 è proposta in tre nuove versioni che si vanno ad aggiungere alle note Stone, Classic e Sport. Si tratta di V7 III Rough, Milano e Carbon. La tecnica è invariata per potenza e assetto della ciclistica, più la dotazione di elettroniche di assistenza alla guida, prime tra tutte Abs e controllo della trazione. A differenza della altre due novità, V7 III Rough è dotata di pneumatici semi-tassellati per eventuali escursioni in fuoristrada, mentre V7 III Milano è la più ricca di cromature, molto elegante.

Per questa prima presa di contatto abbiamo scelto V7 III Carbon, affascinante nella sua livrea nero opaco con parafanghi in carbonio e un abile uso del «Rosso Mandello» che sottolinea l'indomabile spirito del bicilindrico Moto Guzzi a V trasversale di 90° a 51 anni dalla nascita. V7 III Carbon è prodotta in serie limitata di 1.921 unità, un numero che ricorda l'anno di nascita di Moto Guzzi. L'assetto è razionale, confortevole, con la sella posta a soli 770 mm da terra per rendere la guida sicura e accessibile anche al pubblico femminile. Il manubrio è perfettamente dimensionato per ridurre lo sforzo in manovra, ma senza esporre eccessivamente il pilota alla pressione del vento.

Il motore è fluido e generoso, i comandi ben accessibili e leggeri da azionare. La guida è agile e sicura, decisamente divertente nonostante la giornata fredda, umida e con pioggia a tratti.

I Pirelli Sport Demon assicurano sempre una eccellente presa sull'asfalto umido e consentono di godere appieno delle prestazioni del propulsore, mentre l'impianto frenante Brembo con Abs evita rischi di bloccaggio nelle frenate potenti. Bella e molto confortevole la sella. Il prezzo: 9.990 euro.