Vale due volte a casa sua. Con le pastiglie mondiali pensa ancora in grande

Il Dottore: "Devo salire sul podio per il titolo..." E sul casco disegna una compressa di viagra

La Yamaha cala il poker. A Misano le M1 hanno letteralmente dominato il sabato di prove ufficiali, prendendosi le prime quattro posizioni in griglia. La pole position - l'11esima della carriera - è andata a Maverick Viñales, primo in 1'31411 (record della pista) con la scuderia ufficiale. Il catalano ha preceduto le due M1 Petronas di Franco Morbidelli e del francesino Fabio Quartararo e quella del compagno di box, Valentino Rossi. Il pesarese, più veloce di tutti al mattino in FP3, ha chiuso quarto solo per colpa di un indecisione e aprirà la seconda fila, ma non è distante dai compagni di marca. È una grossa chance per Rossi, in ottica iridata, visto che qui, a pochi passi dalla sua Tavullia, si è imposto già tre volte. E qui Valentino può far valere la sua infinita esperienza. Yamaha sopra tutti, è vero, ma non è da escludere, nei primi giri, un inserimento di Suzuki o delle Ducati ce ne sono quattro nella top10. Come quattro sono anche gli italiani nei primi dieci: oltre a Morbidelli e Valentino, infatti, ci sono le due desmosedici di Pecco Bagnaia, sesto e Andrea Dovizioso nono. Anche l'Italia delle due ruote, sulla pista di casa, può calare il suo poker. Per la gioia dei 10.000 che oggi assisteranno alla gara dagli spalti.

È cambiato un mondo rispetto all'Austria, dove le Yamaha proprio non andavano e subivano sorpassi in serie dalle altre marche. Stavolta, il copione sarà diverso rispetto a due settimane fa: si profila una sfida interna tra le M1. È la speranza di Vale: «Siamo davvero contenti perché la moto qua è molto competitiva dopo due gare in Austria in cui abbiamo sofferto. Spero che la lotta per la vittoria sia cosa nostra, tra le Yamaha. Quartararo e Viñales hanno un grande passo, c'è anche Franco. Ma ci dobbiamo provare, serve la migliore gara possibile per il campionato».

Viste le premesse la casa di Iwata, ora che la rivale Honda senza l'infortunato Marquez è sparita (il migliore è stato Nakagami, 14°), punta a monopolizzare il podio di Misano, così come era già successo in Andalusia, nella seconda gara sul tracciato di Jerez, quella in cui Valentino ha chiuso 3°. Servirà tutta l'energia in corpo a Rossi: da lì, l'idea del pilota di Tavullia di sfoggiare un casco speciale, dove spicca il disegno di una pastiglia di viagra un modo per ironizzare sulla sua età anagrafica - per reggere a La Doppia di Misano, in riferimento al doppio appuntamento di gare sul circuito romagnolo. Anche questo è un segnale che Valentino, dopo lo spavento dello Spielberg, ci crede al Mondiale ed è tutt'altro che appagato. Anzi, si sente ringiovanito. «Se in Austria mi sentivo come un 50enne, qui è come se avessi 30 anni». Un eterno Peter Pan che a 41 anni è in missione per la sfida più difficile della sua vita ma che ha già fatto intendere di non voler smettere. «Il mio ritiro? Non è il momento. Mi mancano pochi decimi rispetto a Quartararo e Viñales, qui me la posso giocare...». E allora non resta che sperare nella zampata del campione.

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Commenti

mepiabene

Dom, 13/09/2020 - 13:34

E dire che l'Università di Urbino gli ha pure conferito la laurea Honoris Causa: a quale titolo, poi?